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Zuccheri nascosti nelle etichette, impariamo a guardare con attenzione!

Lo zucchero è una sostanza ampiamente presente negli alimenti confezionati, e soprattutto in quelli destinati ai bambini. Nelle etichette degli alimenti compare sempre ma spesso con nomi a noi non noti, impariamo insieme a riconoscerli!

zuccheri nascosti etichette

È presente non solo nei prodotti dolci ma anche in molte preparazioni salate, nelle bibite e nei succhi. Viene aggiunto per rendere un alimento molto più appetibile e più piacevole al palato anche quando non sarebbe necessario, questo per facilitare la vendita del prodotto, azione a discapito della qualità.
Sappiamo bene quanto lo zucchero sia considerato un nutrimento non proprio salutare ed è buona norma ridurne drasticamente l’assunzione per le implicazioni che ha con l’obesità infantile e con problematiche come il diabete o altre patologie importanti.

Il consumo di zuccheri ha molti effetti negativi sulla nostra salute:
- favorisce un innalzamento rapido della glicemia (picco glicemico) che abbassandosi altrettanto velocemente stimolerà di nuovo la fame e il bisogno di cibo dolce
- stimola la secrezione di insulina che se costantemente prodotta porta a insulino resistenza
- se in eccesso viene immagazzinato e trasformato in grasso
- altera la flora intestinale aumentando i batteri cattivi con conseguenze legate al sistema immunitario la cui maggior parte delle cellule risiede nell’intestino.
Questi effetti insieme ad altri fattori favoriscono quella che viene definita “infiammazione di basso grado”, una condizione dell’organismo che, se nel tempo cronicizza, porta al possibile sviluppo di problematiche e patologie anche gravi come tumori, malattie autoimmuni e neurodegenerative. Traiamone le conseguenze, più zucchero si assume più rischiamo di ammalarci.

Nelle etichette lo zucchero può essere inserito sotto varie forme non sempre facilmente identificabili, bisogna imparare a conoscerle per individuarne la presenza nascosta.

I diversi nomi degli zuccheri nella lista degli ingredienti negli alimenti

zucchero bianco o saccarosio
viene estratto dalla barbabietola da zucchero o dalla canna da zucchero. È formato da glucosio e fruttosio. Ha un alto indice glicemico.

sciroppo di zucchero bruno invertito
È saccarosio parzialmente o totalmente trasformato in glucosio e fruttosio. L’industria lo trasforma in sciroppo attraverso l’uso di enzimi.

sciroppo di glucosio o sciroppo di glucosio-fruttosio
Sono le forme peggiori, derivano dal mais o dal riso e sono zuccheri semplici, entrano nel circolo sanguigno più velocemente dello zucchero bianco perché sono già scissi in glucosio e fruttosio. Danno elevati picchi glicemici. Sono i più utilizzati dall’industria alimentare. Li troviamo nei prodotti da forno come biscotti, cereali per la colazione, torte, merendine, caramelle e anche nella birra.

fruttosio
Il fruttosio è lo zucchero della frutta ma l’industria alimentare lo estrae dall’amido di mais, quest’ultimo potenzialmente OGM se viene da mercati esteri. Alza molto l’indice glicemico, ostacola il funzionamento dell’insulina, inibisce la funzione della leptina (l’ormone che regola il senso della sazietà) favorendo il continuo bisogno di assumere cibo.
Mangiando un frutto intero assumiamo il fruttosio contenuto, ma anche altri elementi nutritivi che ne contrastano la sua azione negativa come le fibre, le vitamine e i polifenoli. Dunque è ben diverso assumerlo estratto industrialmente rispetto a quello ingerito in un buon frutto.

sciroppo di mais
Si ricava dall’amido di mais, ha un forte potere dolcificante e contiene molto fruttosio.

sciroppo di riso
Si ottiene dalla germogliazione del riso.

sciroppo di malto – malto – maltosio – estratto di malto - maltodestrine
Il malto si ottiene dalla germogliazione di cereali cotti come orzo, mais, riso, grano. Gli enzimi che si formano o che vengono aggiunti scindono l’amido dei cereali in zuccheri semplici ottenendo malto di orzo, malto di mais, malto di riso, malto di grano.

amido di mais – amido di mais modificato – amido di tapioca – amido di frumento – amido di patata
Gli amidi sono carboidrati (zuccheri) complessi; vengono aggiunti agli alimenti come addensanti o stabilizzanti ma hanno un alto indice glicemico. Li troviamo nei budini, nelle salse, negli yogurt, negli hamburger vegetali, nei cordon bleu. Vengono aggiunti anche agli alimenti light per determinare meglio il gusto e la consistenza.

destrosio – destrine
Il destrosio è chimicamente uguale al glucosio. Lo si trova negli insaccati, nel prosciutto cotto, nei sughi pronti, nelle salse.

purea di mele – succo di mela – succo d’uva – estratto di mela - estratto d’uva – succhi concentrati di frutta
Queste diciture di zuccheri estratti dalla frutta possono indurci a pensare che non nuocciano alla salute poiché sappiamo che la frutta fa bene, ma proprio perché sono succhi/estratti vuol dire sono ricchi di zuccheri come glucosio e fruttosio ma privi delle fibre, sostanze fondamentali per ridurre l’assorbimento degli zuccheri. Sono di derivazione naturale ma sempre zuccheri. Li troviamo nelle confetture, nelle marmellate, nei succhi, negli yogurt.

Lattosio – galattosio
Sono zuccheri del latte

Facciamo attenzione alle etichette perché in un singolo prodotto possono essere presenti più zuccheri nascosti oltre al semplice “zucchero” bianco. Sono diciture impiegate dalle aziende per nascondere la quantità di zucchero totale, alcuni sono zuccheri meno costosi e più facili da utilizzare ma più dannosi per la nostra salute.
Purtroppo sono contenuti in molti alimenti che rientrano nella dieta quotidiana di un bambino come: le merendine, i biscotti, i corn flakes, i dolci, le bevande gasate, i succhi di frutta, gli yogurt, gli snack salati, il ketchup, i cordon bleu, le panature del pesce e della carne, il prosciutto cotto, il pan bauletto, ecc. Guardate bene le etichette e scoprirete quante diciture di zucchero diverse sono presenti.
In etichetta gli ingredienti sono elencati in base alla quantità con un ordine decrescente, vale a dire che il 1° ingrediente della lista sarà quello in quantità maggiore fino ad arrivare all’ultimo che sarà quello in quantità minore. Se lo zucchero è al primo posto sarà l’ingrediente maggiore, in questo caso meglio evitare l’acquisto. Peggio ancora se nello stesso elenco sono presenti anche altre forme nascoste di zucchero.
Per l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) dovremmo assumere massimo 50 gr al giorno di zucchero che equivalgono a 10 cucchiaini, anche se stanno valutando che la metà sarebbe più opportuno. Tenendo conto di questa misura, quando fate la spesa guardate le tabelle nutrizionali sulle etichette che indicano quanti zuccheri ci sono in 100 gr o 100 ml di un prodotto (a volte specificati anche per porzione) e vi renderete conto di quanto sia elevata l’assunzione di zucchero quotidiana se sommiamo tutti gli alimenti e i cucchiaini di zucchero che ingeriamo giornalmente.

Pensiamo solo che una lattina di una bibita gasata zuccherata contiene circa 40 gr di zucchero che equivalgono a 8 cucchiaini. Dareste mai 8 cucchiaini di zucchero in un po' d’acqua ad un bambino?
Ecco perché il tempo dedicato alla spesa è davvero un momento importante, stiamo acquistando alimenti da cui dipenderà la salute futura di tutta la famiglia. Non facciamoci influenzare e ingannare dalle frasi salutistiche o dalle virtù declamate dalla pubblicità e scritte sulle confezioni. Solo se leggiamo le etichette possiamo scegliere con sempre maggiore consapevolezza i prodotti meno dannosi per la nostra salute.

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Emanuela Mozzoni
Naturopata e Riflessologa plantare
www.emanuelanaturopata.com


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