Vermi e parassiti intestinali: cause, sintomi e rimedi naturali

È poco piacevole saperlo ma nel nostro intestino possono sostare e vivere diversi tipi di vermi. I più comuni sono gli ossiuri, sono dei piccoli vermi bianchi della lunghezza di 3-13 ml.
Che cosa provocano nel nostro intestino? Irritano il rivestimento delle pareti intestinali e di conseguenza provocano una diminuzione di assorbimento delle sostanze nutritive che arrivano dal processo digestivo.
Quali sono i sintomi della loro presenza?
Il sintomo principale è un fastidioso e intenso prurito anale: gli ossiuri si annidano nell’intestino e durante la notte depositano le uova nei pressi dell’ano, schiudendosi la presenza dei piccoli vermi provoca prurito. E’ bene controllare la zona dell’ano con una buona luce per verificare se vi è la presenza di piccoli vermi.
Nelle bambine si possono annidare anche nelle piccole labbra e dare prurito vulvare.
La presenza di ossiuri nell’intestino può essere meno visibile (cioè non si manifesta più intorno all’ano) dando luogo a moltissime problematiche spesso non collegate alla presenza dei vermi.
Quindi oltre al prurito anale si possono avere sintomi come la diarrea, l’irrequietezza motoria (serale e notturna), la colite, i crampi da fame, dolori addominali, perdita di appetito, perdita di peso, anemia, stanchezza cronica e mal di testa.
Nei bambini il sospetto della presenza di ossiuri può essere dato anche da cambiamenti comportamentali: presentano agitazione, hanno difficoltà a stare fermi, fanno capricci più del solito, non dormono bene la notte, hanno incubi notturni, piangono facilmente, hanno eccessi di collera. Fate quindi attenzione quando notate un comportamento diverso dal solito, a volte non è un capriccio ma potrebbe essere causato da una parassitosi.
Come si prendono?
Principalmente si prendono per ingestione delle uova che si trovano:
- in cibi come carne poco cotta o carne cruda
- ingestione di cibi non accuratamente lavati
- ingestione casuale di terra
- dal contatto con le feci umane
Il prurito anale provoca il bisogno di grattarsi, le uova rimangono sotto le unghie, e quando il bambino riporta le mani alla bocca le reingerisce creando un circolo vizioso.
Anche gli animali domestici che hanno contatto con l’ambiente esterno possono essere un veicolo di contagio. Evitare di baciare gli animali e lavarsi bene le mani dopo averci giocato insieme o ricordarsi di non portare le mani alla bocca.
Quali attenzioni in caso di contagio?
Poiché gli ossiuri possono vivere fino a due settimane fuori dalla persona infestata il rischio di contagio tra bambini diventa molto più facile. Bisogna rispettare alcuni accorgimenti importanti:
- Lavare sempre molto bene le mani e sotto le unghie
- Lavare la biancheria (lenzuola, asciugamani, tovaglioli) e gli indumenti intimi a oltre 60°, meglio se 90°, cambiarli spesso e usare solo il proprio
- Lavare i giocattoli o gli oggetti che sono stati a contatto col bambino
Consigli alimentari e rimedi naturali
Alcuni semplici consigli alimentari per non alterare e infiammare maggiormente la flora intestinale, luogo dove gli ossiuri si annidano.
- evitare gli zuccheri raffinati (niente gelati, caramelle, merendine)
- evitare le bevande gassate zuccherate o con edulcoranti
- evitare il latte e i formaggi
- diminuire le proteine animali (carni rosse)
- seguire un’alimentazione leggera per tutto il periodo in cui si assumono rimedi naturali o farmaci
- aumentare il consumo di verdura e frutta fresche
{module modulo google 1}
Gli alimenti utili a creare un ambiente inabitabile ai parassiti sono: l’aglio, le cipolle, i fichi, i semi di zucca (non tostati e non salati) e i semi di sesamo. L’aglio è un potente vermicida e insieme alle cipolle può essere inserito in un minestrone frullato. I semi di zucca si possono masticare a piacere.
Una raccomandazione: non bisogna assumere fermenti o probiotici quando vi è la presenza di parassiti. Prima bisogna eliminarli e in seguito si ripristina la flora intestinale.
La natura comunque ci fornisce ottime piante che possono aiutare a combattere questa fastidiosa problematica.
In commercio si trovano preparati già miscelati in gocce per bambini al di sopra dei 3 anni con le seguenti piante e ingredienti naturali: corallina di corsica, santolina, timo, tanaceto, chiodi di garofano, basilico, geranio, semi di pompelmo e semi di zucca.
È presente anche una miscela in formato capsule a base di noce, assenzio, inula e pau d’arco.
Sono piante che hanno un’azione vermifuga e modulante della flora intestinale.
Se sospettate la presenza di ossiuri nel vostro bambino è sempre importante un consulto dal pediatra.
Emanuela Mozzoni
Naturopata
Riflessologa Plantare
www.emanuelanaturopata.com
Articoli correlati

5 idee di merende autunnali per tutta la famiglia!
L’autunno è finalmente arrivato, con il suo tripudio di colori, che si riflettono anche in tavola. Quello che sicuramente spicca di più è l’arancione di zucca e cachi, ma anche il marrone delle castagne e della frutta secca.

Per te il menù Primavera - Estate scaricabile by Nutrigiocando

Lo zucchero è da evitare per i bambini? Ci risponde la Nutrizionista
La frutta, i biscotti, le caramelle, il succo, lo yogurt! Questi sono solo alcuni esempi di cibi in cui possiamo trovare i tanto amati zuccheri. Fin da bambini siamo naturalmente predisposti ad apprezzare maggiormente i gusti dolci. È proprio una questione chimica: l’ingestione di zucchero provoca il rilascio della dopamina, un neurotrasmettitore che regola il piacere!

La vitamina D e il suo fabbisogno nei bambini
La vitamina D è una vitamina liposolubile veicolata in formulazioni oleose che viene anche prodotta soprattutto dalle cellule della pelle quando sono esposte alla luce solare, in particolare ai raggi solari UVB.

Rinite allergica nei bambini
La rinite allergica è una reazione allergica, a carico del naso e delle cavità nasali, ad una sostanza inalata. La predisposizione è spesso ereditaria, per cui è facile riscontrare allergie simili nei genitori in qualche altro parente diretto.


