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Diversità e Inclusione attraverso il nuovo film Disney, Luca

Categoria: CineCounselling

Il film d’animazione Luca non è semplicemente un inno all’estate della nostra infanzia ma un elogio al tema dell’inclusione, un manifesto liberatorio dalla paura della diversità e un varco sul domandarci cosa sia in effetti la cosiddetta normalità.

DisneyPixarLucaLe fiabe sono strumento di apprendimento e crescita, come si diceva nel precedente articolo. In questa fiaba, Luca è un giovane mostro marino attratto dalla superficie e dalla vita sulla terra. Ricorda molto l’incipit della Sirenetta, ma con un approfondimento sui temi della diversità e dell’inclusione estremamente attuali. Questo simpatico mostro marino si sente ovviamente diverso in mezzo ai bambini terrestri che giocano sulla spiaggia o nella meravigliosa piazzetta ligure. Se però ribaltiamo il punto di vista e ci mettiamo nei suoi panni e nelle sue branchie, allora siamo noi umani ad essere diversi da lui e quindi diventiamo noi le creature spaventose ai suoi occhi. Infatti questo tema della paura delle diversità è narrato in modo esemplare in entrambi i mondi, quello dentro e quello fuori dall’acqua. L’alterità, la mostruosità appunto, è percepita a seconda di chi sta guardando. Per i genitori del piccolo Luca i mostri sono gli umani, chiaramente. L’errore del pregiudizio risiede alla fonte cioè nell’infondato presupposto che io sia l’esemplare della normalità e tutto quello che diverge da me è pericoloso, sbagliato, a-normale.

Normalità: diverso da chi?

Il concetto di normalità è fuorviante, astratto, non rintracciabile nella vita reale se si tenta di declinarlo in concreto. Ognuno è diversamente unico. L’Analisi Transazionale affonda le sue radici in un concetto di okness il quale significa semplicemente che io vado bene come sono e anche tu vai bene come sei, nelle nostre reciproche diversità che ci rendono unici. Io non voglio cambiare e te e tu non vuoi cambiare me, ma insieme siamo qualcosa di più completo e più grande di quello che siamo singolarmente.

L’inclusione è arricchimento.

Includere significa accogliere, far convergere, integrare tutte le diversità e arricchire il contesto dell’esperienza. L’inclusione consente di ampliare le nostre percezioni e la mappa con cui rappresentiamo il mondo. I bambini sono d’istino inclusivi e privi di quegli schemi mentali che dividono ciò che esiste in categorie rigide. Se lasciati sufficientemente liberi di agire e sperimentare possono allenare il loro Piccolo Professore interiore che valuta le situazioni e gli incontri, ma sa anche utilizzare l’intuito egregiamente. È la paura del pericolo e dell’ignoto che spinge i genitori di Luca a metterlo in guardia dagli umani e a sottolineare la sua diversità rispetto ai bambini terrestri. Eppure Luca segue il suo intuito e va all’avventura fuori dall’acqua, trova un amico come lui e poi addirittura un’amica umana, diversa sì, ma identica nel suo essere bambina: curiosa, combattiva, audace.

Estate e infanzia

La stagione estiva è messa in scena in tutti suoi elementi iconici in questo film: il paesino che si affaccia sul mare, i coni gelato e le corse in bicicletta, le bancarelle del pesce e la gara sportiva. L’estate sembra rappresentare perfettamente il ciclo di vita di cui fanno esperienza i bambini in età scolare perché è movimento, è gioco, è nuova scoperta e rigenerata libertà. Libertà anche di conoscere nuovi luoghi, nuove persone e nuove culture, nuove diversità. Nella nostra memoria di adulti abbiamo tutti un’estate memorabile o un susseguirsi di episodi estivi che hanno segnato la nostra crescita. L’estate è un momento che favorisce l’inclusione perché rappresenta l’apertura a cambiare punto di vista sul mondo, ci si sposta fisicamente, si cambiano le abitudini della routine quotidiana e si viene in contatto con usi e costumi diversi da quelli di casa nostra, anche senza andar troppo lontano se ci pensiamo. Nel predisporsi a partire c’è sempre un qualcosa che ci lasciamo dietro perché abbiamo bisogno di lasciar andare un pezzetto che non ci serve più e far spazio a qualcosa di nuovo che in questo modo può arrivare, può essere accolto, appunto. Per il bambino la scoperta è costante, tutto è nuovo e tutto deve essere ancora imparato: l’infanzia appare come una lunga estate.

Includere significa accogliere e crescere

Creature marine che si confondono tra le creature terrestri, svelamento d’identità prima nascoste che, grazie al coraggio dei bambini, finalmente si possono rivelare e svelare, inclusione delle molteplici diversità e quindi una comunità più ricca di dettagli e più sfaccettata, questo è il contenuto più intimo di Luca. L’invito è quello di fare attenzione in modo particolare alla figura della nonna del mostro marino, la quale si muove tra i due mondi con estrema naturalezza: rappresenta la saggezza di chi ha vissuto più a lungo e ha imparato a non avere paura, a sentirsi libera. Una nonna molto simile è figura centrale anche nel film Oceania, prossimo argomento di approfondimento di questa rubrica di CineCounselling!

Lorena Adami
Counsellor e Analista Transazionale

@becomingcounsellor

 


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