Un bimbo nasce già capace di dormire: non bisogna insegnarglielo

Il problema del sonno dei bimbi fino al primo anno (e anche oltre), sembra riguardare molte famiglie: basta entrare in una libreria e osservare quante pubblicazioni esistono sull'argomento, spesso trattato con soluzioni e strategie contrastanti tra loro. Sembra quindi che la maggior parte dei bambini piccoli non dormano, o meglio non vogliano dormire, senza interruzione, una quantità di ore sufficienti anche a garantire il riposo necessario ai genitori.
Ma è davvero un “non vogliono”, oppure è un“non possono”, “non riescono” o “non fa per loro”? Se potessero dormire 10/12 ore di notte ininterrotte, se potessero addormentarsi/riaddormentarsi in breve tempo senza disturbare, perché non dovrebbero farlo? Ovviamente, con vorrebbe tutta la famiglia e gli esperti del sonno, che vogliono insegnare ai genitori ciò che il bambino sa già fare spontaneamente ossia dormire.
Un bimbo infatti, nasce già capace di dormire: non bisogna insegnarglielo.
In utero passa una buona parte del suo tempo dormendo, il fatto è che dorme in modo diverso, come mangia, comprende e si esprime in modo diverso rispetto ad un adulto.
Un neonato, un lattante, fa ciò che è in grado di fare, ciò che la sua età gli consente di fare. Non fa apposta ad essere piccolo, a fare cose da piccolo, lo è per davvero.
E piccolo, spesso, significa meno autonomo. Non temete imparerà a dormire come un grande!!
A volte, inconsapevolmente, sono proprio i grandi che si prendono cura di lui, a non favorire la nanna, perché non conoscono la fisiologia del sonno, le semplici strategie per favorire in modo normale il dormire del neonato e non ne rispettano i ritmi naturali.
Nei bambini piccoli si rivela una buona percentuale di sonno leggero (il cosiddetto REM) ossia cicli di sonno brevi, il bisogno di mangiare frequentemente e, soprattutto la non tolleranza della solitudine, cioè l'assenza di contatto fisico dopo nove mesi di simbiosi con la mamma. La solitudine infatti
per la maggior parte dei bambini è fonte di smarrimento e sofferenza.
Quindi cosa ne pensate: li lasciamo soli perché devono imparare, o portiamo tutta la pazienza possibile perché imparino a dormire autonomamente dopo una necessaria dipendenza dai genitori?
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