scriviciVai a FacebookVai a Instagram

monza per i bambini

Fattura elettronica per ONLUS e no profit

Cosa cambia con il nuovo obbligo per gli enti di utilità sociale.

 

Il 2019 si è aperto con un’importante novità nel mondo dell’imprenditoria: dallo scorso 1 gennaio è obbligatorio per tutti i professionisti rilasciare una fattura di tipo elettronico (sulla falsariga di quella che già era prevista per i rapporti con la Pubblica Amministrazione) anche quando le transazioni commerciali, intese come cessione di beni e servizi in cambio di denaro, sono condotte tra aziende (relazione B2B, ovvero Business to Business) e tra queste e il privato cittadino (trovandoci in un legame di tipo B2C, Business to Consumer).

Mentre in altri campi il passaggio è stato abbastanza indolore, il circuito dei rifornimenti di carburante ha risentito pesantemente di questa novità, visto che le procedure diventano (al momento) ben più stringenti e articolate di quanto accadeva in passato. Le procedure legate alla fattura elettronica si applicano indistintamente a tutti i titolari di partita IVA, ma cosa succede a quegli enti che già usufruiscono di regimi agevolati, come le organizzazioni ONLUS e no profit alle quali ci affidiamo, a volte senza neanche accorgercene, ad esempio nelle attività per l’infanzia?

Facciamo chiarezza: il mondo del senza scopo di lucro

Nel regime fiscale italiano sono riconosciute quattro aree in cui il privato cittadino si può organizzare per portare avanti in maniera gratuita uno scopo che sia di utilità sociale:

1. ASD (o Associazione Sportiva Dilettantistica): si occupa della diffusione di uno specifico sport tra la popolazione;

2. ONLUS (o Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale): il raggio d’azione in questo caso è molto ampio e può andare dalla salute alla tutela del territorio, dalla cultura alla famiglia (purché non si esca dalle specifiche di legge);

3. APS (o Associazione di Promozione Sociale): questi enti supportano determinate categorie di cittadini non intervenendo sul singolo, ma sulla collettività

4. Associazioni NO PROFIT : mentre le altre organizzazioni si possono occupare solamente di determinate questioni e devono essere riconosciute da un ente specifico, queste non ne hanno bisogno e possono agire su un qualsiasi argomento di interesse collettivo.

Esclusioni all’obbligo di fatturazione elettronica

Quando si parla di obbligo di fatturazione elettronica c’è da precisare un aspetto: gli enti che vi devono sottostare sono tutti quelli che hanno un ciclo attivo, ovvero che compiono operazioni finalizzate alla cessione dietro compenso di beni e servizi. Se un’organizzazione, detto in parole più semplici, non fa attività di vendita, al momento è inutile che si preoccupi dell’emissione di fattura elettronica, ma dovrà al contrario attrezzarsi alla ricezione delle stesse. Tra le partite IVA che hanno un ciclo attivo, sono escluse anche quelle che usufruiscono di regimi agevolati (generalmente concessi a chi non arriva ai 65.000 euro).

Come precisato più volte dagli organi competenti, su tutti il MEF (Ministero Economia e Finanze) e l'Agenzia delle Entrate, chi non doveva pagare l'IVA prima dell'introduzione della fattura elettronica (nei confronti della Pubblica Amministrazione già dal 2015) non dovrà farlo neanche adesso. La fattura elettronica, infatti, è semplicemente un altro metodo per attestare l'avvenuta cessione del bene o del servizio acquistato e il diritto dell'impresa o dell'ente ad essere pagati.

Attività culturali, educative e didattiche: IVA o non IVA?

In questi campi, di fondamentale importanza per il benessere dello Stato, l'ente non dovrà pagare l'IVA per tutte quante le spese collegate direttamente con l'espletamento della funzione specifica. Un esempio? Un'associazione no profit si occupa di organizzare circoli doposcuola con insegnanti di recupero. In tutte le spese, dallo stipendio dei docenti al materiale didattico fino all'affitto dei locali, tale associazione, purché riconosciuta da ONLUS o ente pubblico, potrà ottenere il rimborso dell'IVA (cfr.: Art.10 n.20, D.P.R. 633/1972; Art.148, D.P.R. 917/1986; circ. Ag. Entrate n.22/E/2008 ).

 
Vuoi segnalare un evento?
Contatta la redazione scrivendo a

Iscriviti qui alla Newsletter per avere gli sconti

Vi ricordiamo che Monzaperibambini non cede alcun dato personale a terze parti perchè le tue informazioni ci stanno a cuore!

captcha 
I agree with the Privacy e Termini di Utilizzo