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Il Silenzio ci permette di sentire meglio noi stessi e chi ci circonda

Categoria: Educare
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Il silenzio non è dunque solo “assenza di rumore e suono” ma un contenitore, potremmo dire trasparente, di facoltà e possibilità spesso un po’ trascurate.

Il silenzio ci permette di sentire meglio. Ciò è quotidianamente sperimentabile per ciò che riguarda la percezione di ciò che vogliamo sentire e capire. Possiamo provare a determinare , gradualmente, nei luoghi dove stiamo normalmente, un trasparente clima di silenzio maggiore eliminando i rumori superflui che spesso sono però talmente “usuali” da risultare difficilmente percepibili ( ad esempio la televisione accesa mentre non la stiamo guardando…la ventola della cappa in cucina anche dopo aver spento i fornelli…la radio accesa per essere udita in vari locali anche quando ci spostiamo altrove…). Per imparare a far ciò basta fermarsi ad ascoltare cosa sentiamo e provare a far in modo di “sentire meglio”; sarebbe bello che lo facessimo , e in modo evidente, quando uno dei nostri figli sta parlando con noi; sarebbe un segno di attenzione nei suoi confronti ben chiaro ed educativo!
A volte occorre isolarsi per creare un silenzio che non dipende solo da noi…creare spazi, o anche solo condizioni, silenziose , può favorire la capacità di concentrazione, memorizzazione, ragionamento; sarebbe un prezioso contributo per i nostri ragazzi se li aiutassimo, con fantasia e cura, a crearsi o ricavarsi uno spazio adatto allo studio ( e anche nell’abitazione più piccola si può far sì che ci sia uno spazio, anche non sempre lo stesso, “dedicato” al silenzio necessario)  e accetterebbero con riconoscenza il nostro impegno per loro piuttosto che sentirsi dire, per allontanarli, solo “vai di là a studiare che qui c’è confusione!”.
Il silenzio permette di ascoltare sfumature di presenza che sono l’occasione per scoprire di noi stessi ( fisicamente, psicologicamente, emotivamente..) molto. Crea emozione ai futuri genitori percepire il battito del cuore del feto durante una ecografia; emozione che si rinnova quando, nato il bambino, sentiamo il suo respiro mentre dorme nella notte. Emozione che ritorna quando sentiamo il nostro respiro, o il battito cardiaco di chi parla con noi…e li interpretiamo come un messaggio, inconsapevole ma chiarissimo, dei sentimenti reciproci.
Nel silenzio c’è comunicazione perché viene favorito l’ascolto!
Saper migliorare il silenzio intorno a noi, educare i nostri figli a fare altrettanto, può non risultare facile ma certo porta ad immediati risultati di benessere, sia fisico (meno rumore percepiscono le nostre orecchie meno stress accumuliamo) sia psicologico ( stare in silenzio ci fa sentire capaci di maggiore autonomia, ci riporta ad avere maggiore attenzione a noi stessi e di conseguenza innalza il livello di autostima) sia emotivo ( sentiamo con un orecchio interiore i sentimenti e le emozioni che ci sono provocate da azioni, pensieri e parole) sia relazionale ( l’altro viene meglio capito e ci dà la sensazione di maggiore capacità di ascolto nei nostri confronti).
Fare silenzio , aiuta a perfezionare in noi un “orecchio interno” capace di grandi prestazioni e che diventa una risorsa anche per le altre abilità e competenze che vorremmo trasmettere ai nostri figli.
Il silenzio inteso come risorsa, e non come privazione, porta a gustare maggiormente ciò che sentiamo, e questo provoca in noi una positiva  sensazione di pace, calma, “possibilità di …”
Chi riesce a far silenzio fuori può sentire meglio ciò che dentro si muove e “parla”; anche l’esperienza della meditazione, della preghiera, della spiritualità vengono favoriti. Non c’è sempre la possibilità di far esperienza di monastero, deserto o isolamento; ma tutti possono provare quale sensazione meravigliosa può dare entrare in una chiesa vuota. In quella manciata di minuti in cui lasciamo fuori telefonino, traffico, voci chiassose, noi ci immergiamo in un clima di Ascolto. Ascolto nostro di noi e sensazione che Qualcuno ci stia ascoltando. Anche questa emozione può essere insegnata ai nostri figli; fin da piccolissimi possono essere educati ad abbassare la voce, a sentire mamma che parla loro solo bisbigliando, a stupirsi con gioia di un posto tanto grande e bello, come la chiesa, in cui c’è questo silenzio! Non inteso come il divieto di parlare ma come l’Ascolto Accogliente di Dio per chi lo va a trovare…
Saper fare silenzio è una capacità. Alcuni ne sono dotati naturalmente ( e spesso sono dei leader, carismatici nel loro parlare poco ma facendosi ascoltare, e con toni bassi ma efficaci) altri devono acquisire la capacità di far silenzio e ci riescono tanto quanto capiscono l’importanza e il valore di uno stato di assenza di rumore in funzione di un miglior stato di benessere!

  “Solo nel silenzio non si è soli mai
 E’ un accampamento l’anima
Porta fino in fondo
Là dove c’è Dio
Dove sei te stesso…
Ron, album Adesso, “Nel silenzio”

Dott.sa Lucia Todaro
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