Escursione con vista alla piana di San Tomaso a Valmadrera
Con il suo bellissimo terrazzo naturale, la piana di San Tomaso a circa mezz’ora di auto da Monza, è l’ideale per una piacevole escursione con i bambini, dove è possibile fare un bel pic-nic e godere del bellissimo panorama che spazia dalla Grignetta, al Resegone, dal lago di Garlate, Annone e Pusiano, fino alle colline della Brianza.

La località di San Tomaso si trova a 580 metri di quota sopra all’abitato di Valmadrera in provincia di Lecco. E’ una passeggiata abbastanza semplice e piacevole in ogni stagione, che in meno di un’ora porta al Santuario di San Tomaso che si apre sopra alla Valle. Proprio per questo motivo è una località che attira sempre molte famiglie, soprattutto nelle prime ore della domenica durante il periodo estivo.
Una valida e avventurosa alternativa, potrebbe essere quella di optare per una bella escursione nel tardo pomeriggio, magari dopo aver percorso la ciclabile del vicino Lago di Annone, potrete approfittare delle lunghe giornate estive e far vivere ai bambini una gita in “notturna”, oltre a godere di una piacevole temperatura. Il consiglio è di portare qualche torcia nel caso l’ora dovesse farsi tarda e far vivere ai bambini un’esperienza ancor più avventurosa.
Come arrivare alla piana di San Tomaso a Valmadrera
Dal centro di Valmadrera, si raggiunge in auto la frazione Belvedere, dove però i posti auto sono davvero pochi, in alternativa nei pressi del centro abitato è ben segnalato un ampio parcheggio (parcheggio per San Tomaso). In questo caso sarà necessario mettere in conto almeno una ventina di minuti in più di cammino e un dislivello di circa 100 metri che per chi non è abituato a camminare in montagna potrebbe essere un tratto un po’ faticoso.
Dalla frazione Belvedere parte una strada in pietra e cemento abbastanza ripida che è la più faticosa di tutto il percorso, che conduce in circa dieci minuti ad un bivio dove sono segnalati diversi sentieri alternativi, più lunghi e adatti a escursionisti esperti.

In questo punto è presente anche una bella fontana dove è possibile riempire le borracce con l’acqua fresca.
Il sentiero numero 3 che si snoda a sinistra è quello che porta a San Tomaso in circa trenta minuti attraverso un bel paesaggio collinare, con piacevoli salite nel bosco. Durante il percorso sono visibili le casote, le tipiche costruzioni di pietra usate dai contadini per riporre il fieno e come riparo. Poco prima di arrivare al grande prato della Piana di San Tomaso, la cascata della Val del Gaton con un bel ponticello in ferro e legno, renderà ancora più piacevole l’escursione.

A San Tomaso è possibile pranzare al ristoro O.S.A. gestito dai soci volontari. Il servizio viene svolto il mercoledì, la domenica e in alcuni giorni festivi.
Anche all’agriturismo Rusconi è possibile pranzare, anche se è consigliabile la prenotazione.
L’alternativa è portare il pranzo al sacco e godere del panorama sdraiati sul prato tra un calcio al pallone e una partita a frisbee, a disposizione ci sono anche alcuni tavoli di legno sui quali poter pranzare.
Nei dintorni del ristoro è possibile visitare anche il Museo della vita contadina, aperto e visitabile tutte le domeniche su prenotazione, per godere di un tuffo nel passato.
Il percorso è adatto solo a passeggini da trekking, ma anche in questo caso potrebbe essere abbastanza faticoso spingerlo a causa dei ciottoli e della pavimentazione irregolare. La fascia, il marsupio o lo zaino porta bambini sarebbe la soluzione ideale, se i piccoli non sono ancora in grado di percorrere l’intero sentiero.
Due percorsi alternativi e più lunghi che conducono alla Piana di San Tomaso sono “Il sentiero dei massi erratici” e “Il sentiero delle vasche”.
Nel primo si possono ammirare grossi massi che si sono spostati in seguito allo scioglimento dei ghiacciai, chiamati erratici.
Il sentiero attrezzato delle vasche è indubbiamente molto bello e suggestivo, tra piccole cascate e pozze d’acqua, ma è molto insidioso soprattutto per chi non è esperto. Occorre essere muniti di imbragatura per superare grossi massi, attaccandosi a catene, staffe e salti verticali. Per percorrere entrambi questi sentieri, occorre parcheggiare nei pressi del cimitero di Valmadrera e seguire le indicazioni.
Non sono consigliati a famiglie con bambini piccoli e inesperti e non adatti ai passeggini.

L'autrice di questa gita è Alessandra Appiani, una nostra affezionata lettrice che ha deciso di condividere con noi la sua gita. Se anche tu vuoi condividere le tue gite o vacanze con la community di Monzaperibambini manda una mail a
Alessandra Appiani
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