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La Diga del Gleno, un'escursione tra natura e storia

diga_gleno_bambini

Con l'arrivo dell'autunno, la montagna inizia a trasformarsi, il verde brillante dell'estate, lascia il posto alle tonalità calde del giallo e dell'arancione, creando atmosfere magiche e regalando ancora giornate magnifiche da trascorrere lungo i sentieri. Per goderci questi colori meravigliosi oggi vi proponiamo una bella gita alla Diga del Gleno!

Approfittando di queste giornate, vorrei proporvi una bellissima escursione, tra natura e storia.
Oggi ci troviamo ancora una volta nella magnifica val di Scalve, eravamo già stati al rifugio Campione, oggi invece vorremmo farvi conoscere la valle del Gleno, precisamente la diga del Gleno.
Per chi frequenta questa valle e le Orobie in generale, conoscerà molto bene questo luogo e la sua storia.

Ma andiamo per ordine, per raggiungere la diga del Gleno, ci sono diverse vie d'accesso, la più semplice e quella più frequentata, parte dall'abitato di Pianezza (frazione di Vilminore di Scalve).
Il tracciato parte dalla piazzetta del paese, che funge anche da parcheggio. esclusi i weekend estivi e il mese di agosto dove viene messo a disposizione degli escursionisti un bus navetta, che parte dall'abitato di Vilminore e conduce a Pianezza. Il bus navetta è un servizio a pagamento ma che vi permette di saltare una strada in cui camminereste a bordo strada.



Dalla piazza del paese possiamo seguire due diversi tracciati che si congiungono per poi diventare un unico sentiero, il numero da seguire sarà il 411.
Per entrambi, dal parcheggio superiamo il lavatoio che funge anche da fontana, proseguiamo dritto, superando le abitazioni e giungendo sulla strada carrozzabile cementata che costeggiando i prati sale fino a raggiungere un abitazione e un bosco di faggi, punto dove si congiunge l'altro sentiero che taglia dritto lungo i prati, quest'ultimo, si imbocca subito superata la fontana, si gira a destra tra le abitazioni (troverete un cartello con le indicazioni dei sentieri e le tempistiche).
La vista lungo il sentiero è meravigliosa, il massiccio della Presolana sulla nostra sinistra, il comprensorio sciistico di Colere e il monte Ferrante ci farà da cornice, alle nostre spalle il pizzo Camino e davanti a noi il monte Sasna, il pizzo del Petto, il monte Barbarossa.
Il tracciato parte con una discreta salita, mettendo subito alla prova i nostri muscoli e il nostro fiato.


Raggiungiamo la baita citata prima, qui il percorso diventa pianeggiante per un centinaio di metri, per poi riprendere la salita, sempre costante che in circa 40 minuti ci farà raggiungere la seconda metà del percorso dove il sentiero diventa piano fino a raggiungere la meta finale. Superato il breve pianoro, il sentiero riprende a salire, superiamo un breve tratto di bosco, da qui in poi la vista sulle cime circostanti non ci abbandonerà più. Il sentiero, un misto di terra e sassi, sale a tornanti, fino a raggiungere il pianoro, che in circa 20 minuti ci condurrà alla diga del Gleno, quest'ultimo tratto pianeggiante ci condurrà alle porte della valle del Gleno.
Ed ecco finalmente, si inizia a intravedere il rudere della diga, spaccato in due, lungo il tratto pianeggiante, sono stati apposti dei pannelli illustrativi dove raccontano la storia della valle e della sua diga, crollata il 1° dicembre del 1923, provocando morte e distruzione lungo la vallata.
Ed eccoci giunti in prossimità della diga, alla nostra sinistra e alla nostra destra troviamo quello che ne è rimasto della diga, ha un grande impatto, sia visivo che emotivo.
Attraversiamo il ponte in cemento e ci soffermiamo a guardare il bellissimo lago artificiale color smeraldo.


Proseguiamo lungo il sentiero per trovare un posticino dove sederci, per mangiare un boccone e riposare, sotto ai piedi del monte Gleno.
Il lago è circondato da bellissimi prati, non c'è la presenza di un rifugio, ma troviamo un piccolo chiosco con la presenza di alcuni tavoli e panchine, per chi lo desidera, potrà trovare, panini, piatti caldi, ottimi dolci e bevande, per chi preferisce invece, grandi spazi verdi per fare degli ottimi pic nic.
E per il divertimento dei vostri bambini, prati dove poter correre liberamente, un fiume che scorre lungo la valle, dove potranno divertirsi a inventare giochi, a chi lancia il sasso più lontano, a chi sa fare più rimbalzi e perché no far finta di essere dei pescatori e provare a cercare le trote che girano nel fondale del lago, fare il giro del lago, osservare da vicino la diga. I bambini hanno una grande immaginazione e di sicuro troveranno molti spunti per rendere ancora più piacevole questa giornata ed avere una nuova avventura da raccontare ai propri amici.

Informazioni utili per organizzare una gita alla Diga del Gleno con bambini:

L'abitato di Pianezza si trova in val di Scalve, la valle è facilmente raggiungibile dalle zone di Monza/Milano, grazie all'autostrada A4, uscita Bergamo, seguire le indicazioni per val Seriana, Passo della Presolana, una volta giunti al passo della Presolana seguite le indicazioni per la val di Scalve, Vilminore, da quest'ultimo troverete le indicazioni per l'abitato di Pianezza.

Le tempistiche: ufficialmente sui cartelli indicanti il sentiero viene riportato un tempo di 1.10', è una media, poi come sempre dipende dal passo di ogni persona, c'è chi è più veloce, c'è chi è più lento, di sicuro non è una gara, si va in montagna per per il gusto di camminare, per il piacere della pace e della tranquillità, quindi buona camminata.

Questo itinerario l'abbiamo affrontato con zaino porta bimbo, il tracciato non è assolutamente adatto ai passeggini da trekking. I bambini dai 6 anni in su se abituati a camminare non avranno nessuna difficoltà, per i bambini più piccoli magari alcuni passaggi richiederanno l'aiuto del genitore.

Ricordo, che alla diga del Gleno, non è presente nessun rifugio, c'è la presenza di un chiosco, normalmente nella stagione estiva lo troverete sempre aperto, terminata la stagione, facilmente sarà aperto nei weekend, ma non garantisco dato che non vi è ufficialmente un calendario o un sito internet dove consultare le aperture.

Se pensate di trascorre un weekend nella zona assolutamente da non perdere la visita alle miniere di Gaffione di Schilpario

Per maggiori informazioni visita www.valseriana.eu

garantisco dato che non vi è ufficialmente un calendario o un sito internet dove consultare le aperture.

A presto con altre nuove gite.

 

 


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