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monza per i bambini

Gita al Lago di Pescegallo in Valgerola con i bambini

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Lasciato alle spalle il caldo torrido di questi giorni lo scorso weekend abbiamo deciso di avventuraci nel fresco della nell’Alta Valgerola in Valtellina, e precisamente alla scoperta del Lago di Pescegallo.

La Valgerola, diversamente dalle altre valli presenti in Valtellina, non è assaltata dai turisti e questo permette di potersi immergere completamente in questa località di montagna caratterizzata da paesaggi spettacolari e variegati, si passa da dai boschi di latifoglie delle prime pendici, con tigli, aceri e faggi, a quelli di conifere con l’abete rosso e l’abete bianco, per poi sconfinare nelle praterie alpine fino a raggiungere agli ambienti rupestri.

Gli itinerari possibili per famiglie non mancano ma, essendo amanti dei laghetti e dell’acqua, la scelta sul percorso che porta al Lago di Pescegallo è stata immediata!
Siamo partiti da Monza il mattino presto,  una volta arrivate a Morbegno si sale per circa 20k, per arrivare in cima alla Funivia di Pescegallo (1454m) da cui parte la seggiovia che vi porterà in quota (1848m). Nel piazzale della seggiovia troverete una grande parcheggio gratuito ad accogliervi ed un bar.


La salita in seggiovia per i bambini è sempre entusiasmante  e vi permette da subito di capire la geografia del posto e come orientarvi.
Dopo 10 minuti di viaggio, arriverete al Rifugio Salmurano, l’unico punto ristoro che troverete durante il percorso, quindi a voi la scelta di rifocillarsi direttamente al rifugio con piatti tipici valtellinesi o di sdraiavi al sole durante il percorso per un frugale pic nic!

Da Salmurano, parte una piacevole mulattiera che, passando sotto i paravalanghe, vi conduce verso il lungo piano che si trova sopra il pascolo “Fopa gli Bori” e che incrocia il sentiero che sale da Pescegallo, da qui è una passeggiata in salite per arrivare al Lago. La passeggiata non è né difficile né impegnativa ma non è breve.
Noi ci abbiamo impiegato circa 1,30h fermandoci più volte durante il percorso ad ammirare il paesaggio, i ruscelletti, i fiori di montagna, le mucche e le capre orobiche al pascolo ma soprattutto a conoscere i simpatici casari che vivono nella Casera di Pescegallo durante il periodo estivo (1778 m).

 

Senza farci troppi problemi una volta arrivati alla Casera di Pescegallo abbiamo chiesto di poter curiosare per scoprire come viene prodotto il formaggio in alpeggio! Abbiamo così potuto vedere dove viene lavorato il formaggio, dove viene messo a stagionare e come avviene la salatura!


I formaggi prodotti in quota sono due il Bitto e Mascherpa, una ricotta grassa, dal sapore particolarmente deciso. Abbiamo potuto assaggiare la ricotta e comprarne una forma da portare a casa! Freschissima e buonissima! Il bitto al momento era in fase di stagionatura quindi non abbiamo potuto cogliere questa delizia!

 


Il segreto dei questo formaggio è che viene prodotto con il latte delle mucche di razza bruna alpina e da capre orobiche (una razza tipica della Valgerola) che rimangono a pascolare da giugno fino a settembre. Gli animali si cibano del pascolo alpino, particolarmente florido grazie al clima e alle precipitazioni della zona, e senza l’aggiunta di mangimi che possano alterare le proprietà nutrizionali del latte. Sia le mucche che le capre vengono munte due volte al giorno, ad orari precisi: alle 06:00 e alle 16:00. Inoltre il latte viene lavorato subito in loco, per evitare che subisca anche la benché minima alterazione a causa del trasporto. Ovviamente non ci siamo lasciati sfuggire la mungitura delle mucche! Per i bimbi di città è una scoperta continua!

Poco dopo le Casere si arriva in quota al Lago di Pescegallo (1865 m), un tempo un bacino naturale ora diventato artificiale, l’acqua è molto fredda e basta “pucciare i piedi" per rigenerarsi dalla fatica della salita! Grandi spazi vi accoglieranno per potervi rilassare al sole o per passeggiare lungo la diga del bacino, da lì potrete ammirare un panorama bellissimo!

Consigli pratici
La gita non è idonea a bambini in passeggino, non tanto per la difficoltà, ma per il ciottolato che si trova nella mulattiera, lo consigliamo ai bambini dai 4 anni o se più piccoli portati in spalla da un genitore “forzuto”.
Portate con voi una giacca a vento leggera ed un maglione, arrivando anche a quote elevate basta un pò di vento o un pò di ombra per farvi sentire un pò di freddo!

Per maggiori informazioni sulla Valegerola, la sua tradizione e i suoi itinerari visita http://www.pescegallovalgerola.it

Foto credit immagine principale: forumvalbrembanaweb

 

 

 
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