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Per non dimenticare ...in visita al Binario 21 a Milano per la Giornata della Memoria

binario_21_milano

Dal 2005, il giorno 27 gennaio si celebra la Giornata della memoria e per non dimenticare e far conoscere la storia ai nostri figli vi proponiamo un visita al Memoriale della Shoah di Milano.

La scelta della data ricorda il 27 Gennaio 1945 quando le truppe sovietiche dell' Armata Rossa arrivarono presso la città di Auschwitz scoprendo il tristemente famoso campo di concentramento e liberandone superstiti. La scoperta di  Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.
Per non dimenticare un fatto cosi' crudele e che ci lascia sempre senza parole vorrei suggerirvi una visita al Memoriale della Shoah di Milano.binario 21 milano

Sotto la stazione centrale si nasconde un luogo che fa tristemente parte del nostro passato, ma che in pochi conoscono: il Binario 21.  Non è né una replica del binario 21, attualmente funzionante in stazione, né un binario qualsiasi: esso è il luogo da cui ebbe origine l'orrore della Shoah di Milano.

Da quel binario infatti, tra il 1943 e il 1945, partirono i treni pieni di deportati diretti ai campi di sterminio nazisti.

Il Memoriale della Shoah di Milano sorge in un'area della stazione Centrale situata al di sotto dei binari ferroviari ordinari. L'area era originariamente adibita al carico e scarico dei vagoni postali e aveva accesso direttamente da via Ferrante Aporti. Qui centinaia di deportati furono caricati su vagoni merci, che venivano sollevati tramite un elevatore e trasportati cosi' al sovrastante piano dei binari. Una volta posizionati sulla banchina di partenza, veniva agganciati ai convogli diretti ai campi di concentramento e sterminio, o ai campi di raccolta italiani, come quelli di Fossili e Bolzano.

Sul convoglio partito dal Binario 21 una fredda mattina del 30 gennaio 1944 c'era anche una ragazzina di 13 anni, Liliana Segre: essa è una dei pochissimi superstiti ( su 605 ebrei partiti con lei quella mattina se ne salvarono solo 22). https://it.wikipedia.org/wiki/Liliana_Segre

Il progetto nasce con l'obiettivo di realizzare – nello stesso luogo in cui ebbe inizio a Milano l'orrore della Shoah – uno spazio che non solo ci "ricordi di ricordare", rendendo omaggio alle vittime dello sterminio, ma che rappresenti anche un contesto vivo e dialettico in cui rielaborare attivamente la tragedia della Shoah. Un luogo di commemorazione, quindi, ma anche uno spazio per costruire il futuro e favorire la convivenza civile.
Il Memoriale vuole essere, infatti, un luogo di studio, ricerca e confronto: un memoriale per chi c'era, per chi c'è ora ma soprattutto per chi verrà.

Il progetto del Memoriale, realizzato dallo Studio Morpurgo de Curtis Architetti Associati, si estende su una superficie di circa 7.000 mq e si sviluppa su due piani, piano terreno e piano interrato. È caratterizzato dal totale rispetto della morfologia originaria dell'area, al fine di mantenere la specificità dell'identità del sito di deportazione. Si tratta di un sistema di spazi integrati in sequenza che disegnano un percorso tematico: dalla "Sala delle testimonianze", dedicata alle voci dei sopravvissuti, fino al "cuore" del Memoriale: il "Binario della Destinazione Ignota" e il "Muro dei Nomi", dove sono ricordati i nomi di tutte le persone deportate dal Binario 21.

Ad accogliere i visitatori c'è una grande scritta che non passa di certo inosservata. INDIFFERENZA. Questa parola è stata scelta con cura e sta a rappresentare il sentimento che, più di ogni altro, ha fatto patire gli ebrei: l'indifferenza della gente nei confronti di ciò che stava accadendo.

binario 21 milano

Nel "cuore" del memoriale si trovano quattro carri merci dell'epoca, uguali a quelli che partirono alla volta dell'inferno. Tra il dicembre 1943 e il gennaio 1945 partirono da qui una ventina di convogli stipati di ebrei e di oppositori politici. In ogni vagone stavano dalle 50 alle 80 persone, quando chiaramente non c'era spazio per tutti. Non c'erano finestre, se non qualche fessura. Non veniva dato da mangiare né da bere ed i bisogni fisiologici si facevano in un secchio. Il viaggio durava 7 giorni e non tutti arrivavano a destinazione.

Lungo il Muro dei Nomi si trova una grande installazione in cui sono riportati i nomi delle 774 persone che vennero deportate: in bianco le vittime e in giallo i pochi sopravvissuti (22). I nomi non sono statici ma vengono messi in evidenza a rotazione, per restituire dignità a queste persone.

All'interno del memoriale c'è anche un luogo di riflessione, ricavato in una fossa di traslazione della stazione. Il suo interno è volutamente opprimente e buio (l'unico spiraglio di luce è una striscia che indica l'est) ed ha lo scopo di stimolare la riflessione ed il raccoglimento. Perché il memoriale non vuole essere soltanto un monumento alla memoria di chi non c'è più, ma anche un luogo per riflettere.

E' compito di ciascuno di Noi coltivare ogni giorno nel proprio quotidiano questa memoria perché, ciò che è successo non possa e non debba più succedere. ... Per questo, i "FIGLI della SHOAH" siamo anche NOI...

Per non dimenticare, vi ricordo le bellissime parole di Primo Levi che toccano ogni volta il cuore.

Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
(Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947)

Informazioni su come visitare il memoriale della Shoah a Milano

– Per la visita guidata, gruppi max 25 persone

– Visita guidata senza prenotazione o con prenotazione obbligatoria, durata 45 – 60 minuti ca.

– La prenotazione della visita guidata è da effettuare preferibilmente entro un giorno prima della data prescelta per la visita

 Tariffe ingresso e visita guidata: adulti 10 €; studenti, bambini fino ai 5 anni, over 65, 5 €; accompagnatori gruppi, disabili, accompagnatori disabili, 0 €

Orario:

Da lunedì a domenica
10.00 – 16.00

 Domenica prenotazione molto consigliata, soprattutto per poter assicurarsi di partecipare a una visita guidata.

TARIFFE INGRESSO CON VISITA GUIDATA

adulti 10 €;
studenti, over 65, 5 €;
bambini fino ai 5 anni, accompagnatori gruppi, disabili, accompagnatori disabili, 0 €

Prenotazioni ingresso e info al LINK

COME ARRIVARE
L'ingresso è al numero 1 di Piazza Edmond J. Safra. Guardando la stazione Centrale bisogna incamminarsi sulla destra per trovare l'ingresso , dopo circa 500 metri. Essendo parte della stazione, si raggiunge facilmente con la metro gialla M3 o verde M2, fermata Centrale FS.

Da Monza Reale

 


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