Laghi di Porcile, trekking per famiglie tra natura e acque cristalline
Voglia di fresco e di un paesaggio affascinante? Oggi esploriamo la Val Tartano, sul versante valtellinese delle Orobie con trekking facile adatto alle famiglie che ci conduce a tre specchi d'acqua famosi per la loro purezza: I laghi di Porcile.

Trekking con i bambini ai laghi di Porcile
La Val Tartano è una laterale della Valtellina, posta poco dopo Morbegno, proprio all'uscita della galleria che consente di evitare il centro della cittadina. Si raggiunge con una strada che inizialmente sale decisa con diversi tornanti, per poi toccare i paesi principali: Campo, famoso per il Ponte Tibetano "Ponte nel cielo", Ronco, per arrivare a Tartano; qui la valle si divide: Vallunga a sinistra e Valle Corta a destra. Noi teniamo la sinistra lungo via Dosso Principi (SP 11), fino ad arrivare al parcheggio poco sotto il rifugio “Il Pirata”, in località Arale (m. 1485). Da qui il rifugio si raggiunge in 5 minuti.

Si prosegue sulla larga carrareccia tenendo la sinistra (destra orografica), si raggiunge in breve la sorgente Acqua di Fraa, di acqua freschissima e buona e dove una targa richiama il cantico francescano di Frate Sole. Qui una palina segnaletica indica di prendere il sentiero che prosegue dritto, con segnavia 112. Si sale su un percorso a tratti acciottolato, alternando tratti più aperti, nei prati e altri nella frescura dei boschi, alcuni più ripidi, mai troppo lunghi, altri più lievi, che consentono di riprendere fiato.

Su un ponticello si supera il torrente Dronella, fresco e spumeggiante, e con un'ultima salita e un facile guado si arriva all'alpeggio con la casera di Porcile, 1803 m, un'ora scarsa dal rifugio, comprese le soste. Senza avvicinarsi agli edifici della casera, si prosegue costeggiando il muretto tra piante di mirtilli e puntando a una baita in pietra verso destra, la baita Lares. Poco prima della baita Lares c'è un bivio, ma almeno per la salita consiglio di raggiungere la baita stessa e seguire le indicazioni (segnavia bianco rosso), aggirandola sulla destra e risalendo prima dritti, poi verso sinistra.
Dalla Casera di Porcile in poi ci troviamo sopra il limite del bosco e nell'ultimo tratto il sentiero procede panoramico in direzione sud, senza grossi strappi ma tra rododendri e interessanti formazioni rocciose, con intrusioni di quarzo e formazioni di licheni. Verso valle la vista si allunga fino al pizzo Cengalo e al pizzo Badile, al confine con la Svizzera. Dalla baita Lares bastano 20 minuti per raggiungere il primo dei laghi, altri 5 per il secondo, 10 dal secondo al terzo e 40 minuti dal secondo lago al Passo Tartano.
Per il ritorno, superata la palina segnaletica presso il primo lago, il sentiero non è evidentissimo. Noi abbiamo preso una traccia che scende più decisa e che in caso di pioggia potrebbe essere fangosa e scivolosa. Pur non avendola percorsa in salita è munita di segnavia bianco-rossi e ci conduce al bivio che ci aveva fatto sorgere qualche dubbio poco sotto la baita Lares. Da lì si ridiscende agevolmente per il percorso dell'andata.
Tempo di percorrenza: dal parcheggio 2h con calma comprese le soste (passo da bimbi)
Uso del passeggino: no
Ristoro e acqua: si alla partenza e all’Acqua di Fraa
Parcheggio: si, ampio
Dislivello: m 550. Segnavia bianco-rosso n 112

Curiosità sui Laghi di Porcile

Pare che il toponimo non c'entri molto con i porci e il loro allevamento, a dispetto di quanto si potrebbe pensare (e di quello che l'AI di google vuole far credere). Il nome deriverebbe invece da PURSCIL che significa purezza, riferita sia alle acque dei laghi che al minerale ferroso presente nelle rocce della zona.
Come è evidente anche a un osservatore poco attento ci troviamo nel bel mezzo di un ampio circo glaciale, ovvero quella che un tempo era la parte iniziale di un ghiacciaio, ed anche i tre laghetti sono di origine glaciale.
Esplorando la zona
Oltre a proseguire fino al passo Tartano, a seguire le tante indicazioni dettagliate presenti sui cartelli segnaletici, o a cimentarsi con il Ponte nel Cielo, dalla Val Lunga è possibile percorrere due itinerari ad anello: l'anello verde di 4 km per 220 m di dislivello resta più basso, nella prima parte della valle e va da Tartano alla Contrada Piana; il secondo, l'anello giallo di 6 km copre un dislivello di 300 m nella parte superiore della valle dalla Contrada Piana, costeggiando il fiume, per arrivare alla loc. Scesure dove si trova la fontana e ritornare tenendosi più alto sul pendio e toccando le diverse contrade.
By Miky di mount4kids
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