Trekking con bambini al Rifugio Gerli Porro in Valmalenco
Se siete alla ricerca di un'trekking facile con i bambini che vi possa portare al cospetto di panorami imponenti e suggestivi con un mix di storia e natura, ebbene siete nel posto giusto. Oggi vi portiamo in gita a Valmalenco, in particolare al Rifugio Gerli Porro da dove potreste ammirare il ghiacciaio del Ventina
Come salire al rifugio Gerli Porro
Ovunque si sia parcheggiato, occorre portarsi all’inizio del paese di Chiareggio. Presso una chiesetta scendere verso il torrente. Attraversarlo sul ponte di legno e da lì prendere la larga strada che con salita regolare porta in un’oretta circa al rifugio Gerli-Porro. Anche dal parcheggio posto alla fine del paese si può salire direttamente al rifugio, attraversando il torrente verso la sua destra orografica e risalendo nel bosco per un sentierino un po’ più ripido rispetto alla carrareccia, ma comunque fattibile.
Il percorso che da Chiareggio porta al rifugio Gerli Porro prevede all'incirca una salita di circa un'ora e trenta. La prima parte del sentiero è più semplice e meno impegnativa mentre l'ultimo tratto, che risulta meno regolare, può richiedere uno sforzo maggiore. Si tratta in ogni caso di un sentiero facile e adatto a tutti ma non adatto ai passeggini.

In alternativa sempre dalla fine di Chiareggio si possono seguire le indicazioni e salire in un’oretta scarsa al rifugio Tartaglione-Crispo, famoso per le sue frittelle pomeridiane. Ma volendo si può pensare anche ad un facile anello per toccarli tutti e due! Dall'Alpe Ventina, dove si trovano i rifugi Gerli-Porro e Ventina, portandosi oltre il torrente e poi sul lato destro (sinistra orografica), un cartello indica l'inizio del percorso che risale il dosso e porta all'alpe Zocca (2198 m), la attraversa, raggiunge la più bassa Alpe Sentieri (2031 m), per ridiscendere un po' ripidamente in Val Sissone. Si attraversa il torrente e dopo una breve risalita ecco il rifugio Tartaglione.
Presso il Rifugio Gerli Porro è possibile fermarsi per il pranzo (tutto buonissimo) o per chi volesse vivere una bella esperienza dormire in quota! I bambini sicuramente apprezzerebbero tantissimo questa esperienza! La mattina appena svegli potrete godere di un silenzio unico e di una vista meravigliosa sul ghiacciaio!
Una volta gustato il buon cibo proposto dai gestori del Rifugio Gerli Porro potrete rilassarvi nel verde e far giocare i bambini nei piccoli stagni e ruscelletti antistanti il rifugio. Sarà molto difficile farli poi ripartire!!!
Una volta rilassati e rifocillati se i vostri bambini sono allenati a trekking più lunghi e impegnativi e potrete decidere di proseguire la vostra escursione avendo due opzioni a disposizione.
La prima proposta vi porta al ghiacciaio del Ventina, sormontato dal Pizzo Cassandra e dal Monte Disgrazia; dal rifugio parte il sentiero glaciologico Vittorio Sella, istituito nel 1992: dopo un pannello iniziale, il percorso si snoda ad anello nel fondovalle, con un dislivello minimo lungo le morene del ghiacciaio, segnalando il suo ritiro nel corso dei secoli (la prima datazione risale al 1600) e giungendo fino alla fronte. Il sentiero prosegue per il ritorno sulla morena opposta a quella di salita; tuttavia in presenza di bambini piccoli si consiglia di ripercorrere l'itinerario di salita anche per il ritorno, in quanto meno impegnativo.

La seconda proposta vi porta al Lago Pirola. Dalla strada principale che sale al rifugio Gerli, poco prima del rifugio si stacca, indicato, il sentiero che sale al lago Pirola: attraverso sfasciumi prima e percorrendo poi un bel bosco di conifere, si arriva all'Alpe Pirola, da dove, tra pascoli e rododendri si gode di un amplissimo panorama sui ghiacciai e sul passo del Muretto che porta in Svizzera. Dall'alpe, dove non è infrequente l’avvistamento di cervi e camosci (ma bisogna fare poco rumore!) si prosegue tra le rocce costeggiando il muro della diga, fino ad arrivare al lago. Invece un po’ più a monte dell’Alpe Ventina si trova un larice millenario. Pensate quante cose ha “visto” questo grande vecchio della montagna nato nel lontano 1007!… Ma per questo vi lasciamo il gusto di fare da voi una specialissima “caccia al tesoro”.
RIEPILOGO (tempistiche calcolate con i bambini piccoli. Se ci mettete meno, tanto meglio!):
Chiareggio - Rifugio Porro 1h30
Chiareggio -Tartaglione-Crispo 1h circa
Rif. Porro - Rif. Tartaglione 2h circa
Rif. Gerli-Porro e Ventina - larice millenario 40 min/1h circa
Rif. Gerli Porro - lago Pirola 1h15 circa
Se siete amanti degli animali non potete perdervi il Parco delle Marmotte di Chiareggio. Il Parco è di libero accesso e si trova all’imbocco del sentiero per il rifugio Longoni, qui è possibile avvistare e a volte anche toccare questi roditori della montagna (ma non date loro da mangiare anche se altri lo fanno!); poco distante si snoda anche facile percorso del parco geologico, che illustra rocce e fenomeni della valle, un vero e proprio scrigno per geologi e appassionati
Informazioni utili sul trekking al Rifugio Gerli Porro
Per arrivare a Chiareggio dovete prima passare per Chiesa Valmalenco. Da qui la strada si inoltra in un bel bosco di conifere; sale con alcuni tornanti fino alla frazione S. Giuseppe e alla fine della valle termina a Chiareggio.
Si può parcheggiare poco prima del paese, anche scendendo lungo il fiume, oppure alla fine dello stesso sempre lungo il torrente Mallero. Normalmente in estate, oltre al parcheggio, per accedere a Chiareggio in macchina c’è da pagare un pedaggio giornaliero di 5€, tramite parcometri attivi h24 a San Giuseppe e a Chiareggio, pagamento sospeso nell’estate 2024 per la riduzione dei posti macchina dovuta all’esondazione del torrente nel 2023.
Articolo in collaborazione con Michela di Mount4kids
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