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Gita al Monte Megna e al Lago di Crezzo con i bambini

Tag natura

Una cima è sempre una cima e ci regala la soddisfazione di qualcosa di compiuto, anche se non è particolarmente alta. Questa volta vi portiamo su una vetta facile ma panoramica, adatta anche ai bambini. Andiamo alla scoperta della bellissima e vicina Valbrona, per raggiungere il Monte Megna che sovrasta l’omonima Alpe e la conca di Crezzo, dove occhieggia un piccolo lago in cui si specchiano le Grigne.


Il sentiero per salire al Monte Megna con i bambini

Vi abbiamo già parlato della Valbrona quando vi abbiamo portato a conoscere la bellissima e amata Alpe di Megna. I percorsi che vi proponiamo per raggiungere la vetta del Monte Megna sono due: uno che parte da Lasnigo, tocca l’azienda agricola Alpe di Megna e si inerpica nel bosco, fino alla cresta dove si innesta nel percorso proveniente da Crezzo.
Il secondo percorso, che è quello che vi descriviamo più nel dettaglio, è a nostro avviso più caratteristico, perché percorre senza difficoltà e pericoli un bellissimo bosco di faggi e castagni, con tutto il fascino del frusciare delle foglie e dei colori autunnali.
Dalla Conca di Crezzo, tenendo il piccolo lago davanti a noi, ci si porta a sinistra e lo si sorpassa, entrando nel bosco in direzione est

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Il sentiero inizia quasi subito a salire deciso; dopo circa 20 minuti, risalito il dosso, ad un bivio si svolta a destra

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su terreno pressoché pianeggiante. Il sentiero prosegue con alcuni saliscendi attraversando tutto il bosco … a volte sembra non finire mai: “Papà, quanto manca????”. Ma se ci si lascia avvolgere dal bosco, dai suoi profumi, dai colori e dalla sua magia il tempo scorre senza che (quasi) ce ne accorgiamo. Ecco che ad un certo punto, dopo un’oretta circa, uscendo in terreno più aperto si vede la croce a breve distanza. Percorrendo la cresta erbosa si giunge ad un quadrivio: da sinistra sale l’itinerario da Lasnigo, a destra ridiscende deciso lungo la Valle Chignoli mentre davanti a noi prosegue verso la cima. Sorpassato un tavolo da pic nic sulla destra subito dopo il bivio in 5 minuti si arriva alla croce, circondata da un piccolo recinto. Alle spalle si allunga un piccolo spiazzo erboso perfetto per un pic nic.

monte megna salita

Dalla cima, dominata da una scenografica croce in ferro eretta nel 2000 in occasione del Giubileo, si apre uno spettacolare panorama che abbraccia la Conca di Crezzo, Lasnigo, la Valassina, la Val Ravella, Canzo e il lago del Segrino. In giornate limpide, è possibile scorgere persino la pianura brianzola e la città di Milano

vista monte megn bambini

Per il rientro, ritornati sui nostri passi fino al quadrivio, volendo cambiare e fare un anello, scendiamo a sinistra [verso ovest]. Il sentiero è un po’ ripido anche se non presenta difficoltà o precipizi. Di certo i bastoncini ci hanno aiutato a non affaticare le ginocchia. Il percorso scende deciso lungo la Valle Chignoli, ammantata di faggi, che ammucchiano le loro foglie color bronzo, arrivando nelle conche fino alle ginocchia… però che divertimento buttarcisi in mezzo!
Questo itinerario arriva sulla Piana di Crezzo, attraversata dalla strada asfaltata che ci ha condotto al parcheggio. Piegando a destra, sempre su sentiero, in 10 minuti si raggiunge di nuovo la Conca di Crezzo, il lago ed il piccolo borgo.

Il Laghetto di Crezzo

conca lago crezzo

Il laghetto di Crezzo è di origine morenica, formatosi, come altri bacini della zona, all’interno del materiale depositato dal ghiacciaio Abduano (cioè dell’Adda) durante il suo ritiro. Come tutte le aree umide di così piccole dimensioni non solo è molto variabile riguardo a superficie e profondità, a seconda delle precipitazioni e delle stagioni, ma è anche destinato a “morire”, a impaludarsi pian piano per lasciar posto alla fine a un prato torboso, ovvero quei terreni sui quali sembra di camminare sulle spugne, perché intrisi d’acqua anche se ricoperti d’erba e vegetazione tipica.
Il laghetto, pur piccolo, presenta molta della vegetazione caratteristica delle aree umide: non solo gli sfagni (grossi cespi erbosi, ben evidenti, perché rialzati, quando il livello d’acqua è basso), ma anche le uniche due specie di canna spontanee presenti in Italia, ovvero la Canna di palude, riconoscibile dal ciuffo all’estremità e la Tifa, con il caratteristico rigonfiamento marrone scuro in cima, che altro non è se non il suo fiore femminile. Infine è presente anche la rara Pinguicola vulgaris, piccola pianta carnivora che intrappola e mangi gli insetti grazie alle sue foglie appiccicose.
Anche la fauna è caratteristica e ben rappresentata, soprattutto di anfibi, come il tritone alpestre, piuttosto raro, o i più comuni salamandra pezzata, rospo comune e rana montana. Tra gli uccelli, oltre al pettirosso, è presente il cannareccione, magari difficile da avvistare ma inconfondibile per il suo canto a tratti un po’ gracchiante (provate a cercarlo sul sito www.canti-uccelli.it)

Insomma anche il laghetto da solo val bene una gita!

gita al lago crezzo

Informazioni utili per il trekking al Monte Megna

Superate Canzo ed Asso, si prosegue lungo la strada che sale verso il Passo del Ghisallo; tralasciando la grossa svolta a sinistra verso Caglio, Rezzago e Sormano abbiamo due possibilità. La prima ci porta a Lasnigo, da cui si risale la strada lungo il torrente Lambretto, affluente del Lambro, fino ad arrivare alla Piana di Crezzo e poco dopo al lago. La seconda opzione ci porta fino a Barni, da cui una più comoda strada sale superando ristorante La Madonnina.
Il parcheggio che si trova presso la Conca di Crezzo è piuttosto piccolo, nel caso potreste valutare di parcheggiare lungo.

Il percorso può essere indicato per bambini a partire dai 6 anni (anche prima se abituati a camminare). Come tempistiche calcolate circa un'ora e mezza per l'andata e un'ora per il ritorno. Ovviamente tutto dipende dal vostro passo e dalla resistenza dei vostri bambini.
Dato che il percorso si svolge prevalentemente su sentiero non è adatto ai passeggini e la discesa descritta potrebbe essere pericolosa anche con la fascia portata davanti, a causa delle molte foglie in certi punti; risulta invece fattibile con i passeggini la strada che costeggia il lago e raggiunge le aziende agricole.

monte megna animali

Possibilità di pic nic all'aria aperta grazie a tavoli liberi messi a disposizione. Non sono presenti rifugi né punti di ristoro lungo il percorso descritto, se non l’agriturismo Càmanin alle spalle del lago. C’è inoltre l’azienda agricola Alpe di Megna, lungo il sentiero che sale da Lasnigo, dalla chiesetta di San Giuseppe dedicata ai Morti di Valmorana, per ricordare i morti di peste del 1531. Acqua presente con fontana a Lasnigo.

By Michela di Mount4kids
Per altri spunti e curiosità date un’occhiata al suo sito web dove trovate anche consigli pratici e schede naturalistiche alla portata dei più piccoli


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