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Alla scoperta del Bosco di Cabiate tra cascine, laghetti e ponticelli!

Tag natura

Avete presente quei posti che non ti aspetti? Quei luoghi dietro casa che sono una scoperta continua? Ecco a Cabiate c’è un bosco, che si estende anche agli altri comuni vicini (anzi va su su fino a Montorfano), tutto da scoprire, tra antiche cascine, fiumiciattoli, laghetti e ponticelli. Ideale nelle mezze stagioni e per quelle domeniche in cui per evitare le code sul lago si va alla ricerca di posti non troppo lontani.

gita bosco di cabiate

Il Bosco di Cabiate fa parte del Parco della Brughiera Briantea, un parco che si estende nel territorio tra Meda e Como e presenta una delle più vaste aree forestali della pianura lombarda. I sentieri che potete percorrere sono sono davvero numerosi, ecco quelli che abbiamo selezionato per voi

Al Bosco di Cabiate: Laghetti della Mordina oppure Zoca del Pirutit?

Il bosco, pur mantenendo il suo aspetto abbastanza “naturale” è ricco di sentieri ben tenuti e soprattutto ben segnati, con tanto di tempistica attendibile, dettaglio molto utile nel caso di visita con i bambini.. Uno degli aspetti più emozionanti per i bambini sono i numerosi ponticelli, che, almeno nell’area afferente a Cabiate, attraversano dei piccoli valloni spesso in secca.

ponticelli bosco cabiate

Entrando dunque dall’accesso alla fine di via Nicolini e via Monte Grappa, nel primissimo tratto si costeggia il torrente Valletta, si arriva a uno slargo con un tavolino e delle antiche macine e si prosegue su un sentiero più largo, affiancato a destra dai muri di cinta di alcune proprietà. Poco dopo si incontra il primo bivio: scendendo a sinistra sul sentiero n 4 si raggiunge il primo ponticello (ponte degli Anemoni) e tra saliscendi si arriva alla località Madonnina (dov’è un’edicola votiva) e al vicino bosco del Crocifisso, dove c’è appunto un grande crocifisso con un altare e dei sedili in pietra; soprattutto nella zona della Madonnina è riconoscibile una vegetazione differente, come alcuni tassi e delle conifere, mentre intorno al crocifisso c’è un boschetto di farnie. Tutte le deviazioni sono ben segnate. Oltre il crocifisso non si va, quindi occorre tornare al sentiero n 4 che prosegue verso destra (verso sinistra se si arriva da Cabiate e non ci si è spinti fino al crocifisso), raggiungendo ben presto un bivio: proseguendo si punta verso i laghetti della Mordina e l’omonima cascina, mentre scendendo a sinistra e attraversando un altro ponte coperto, si risale un vallone che porta al lato ovest del bosco.

ponticelli bosco cabiate.2jpg

I laghetti della Mordina

Da bivio di cui sopra proseguendo dritti e seguendo le indicazioni, si arriva in breve (20 min) ai laghetti della Mordina. Si possono raggiungere sia proseguendo nel bosco, sia risalendo brevemente sulla destra il bosco di S Francesco e raggiungendo un ampio prato. Da qui basta costeggiare il margine del bosco verso sinistra, per ritrovare i cartelli ed il sentiero che si infila nuovamente tra gli alberi sempre a sinistra.
Nel bosco di S Francesco potreste sfidare i bambini a cercare l’immagine del santo: che cosa sta facendo? Un indizio … si trova in una cappellina di mattoni su un bassorilievo in terracotta realizzato dalla Scuola d’arte di Cabiate.

bosco cabiate san francesco
Inseriti tra i “laghi del cuore” del FAI, i laghetti della Mordina sono due e prendono il nome dall’omonima cascina poco distante (ormai purtroppo in stato di abbandono); non si può entrare perché è pericolante, ma vale la pena dare un’occhiata alla bella struttura rurale a loggiati, dotata di cantine con volta a botte, cosa rara per le cascine della Brianza; davanti è riconoscibile un bel pozzo coperto, mentre le colonne sulla destra pare siano i resti di un fienile. 
Il primo laghetto che si incontra è il più grande ed è circondato da un percorso ad anello, con panchine, tavoli da picnic e pannelli didattici. Il secondo e più settentrionale è più piccolo ma molto ricco di biodiversità ed è anch’esso attrezzato con qualche tavolo. 

pozzo mordina

 

La zoca del Pirutit

Se invece al bivio di cui sopra avete deciso di svoltare a sinistra per avventurarvi sull’ennesimo ponticello, potete puntare ad un altro laghetto: la Zoca del Pirutit. Risalito un piccolo terrazzo alluvionale si attraversa un bosco di recente rimboschimento e si incrocia una larga strada. Da qui a sinistra si torna verso Cabiate, passando per il maneggio Ipporonco; a destra si arriva ai laghetti della Mordina con un giro più ampio, mentre proseguendo dritti e passando un altro ponte si va verso la Zoca. Questo sentiero presenta qualche salita e discesa in più (ma nulla di eccezionale!) e verso la fine incrocia una seconda strada più larga con direzione nord-sud.

Andando verso nord (destra) si può raggiungere il lago Azzurro (almeno 40 minuti ancora, attraversando la via per Mariano), puntando a sinistra invece si arriva in breve (5 minuti) alla Zoca. Nonostante il laghetto sia piccolo, la zona è molto bella e aperta, circondata da alti pini, con panche e tavoli e pesci e tartarughe. Anche questo specchio d’acqua è di origine artificiale, nato nel sito di una antica cava di argilla e deve il suo nome proprio a questa attività: con pirutitt infatti si indicano, in dialetto, piccoli oggetti di terracotta  indicano, in dialetto, piccoli oggetti di terracotta. 

bosco_cabiate_zonca.jpg
Per rientrare occorre ripercorrere per un breve tratto la strada da cui si è arrivati; superato il ponticello girare a sinistra verso Cabiate e l’Ipporonco. Da qui in un quarto d’ora scarso si arriva al margine del paese e prendendo la strada in decisa discesa si torna sulla piazzetta di partenza.

Anche se sono presenti dei percorsi per le biciclette, gli itinerari sono percorribili solo in parte con il passeggino, sono ben ombreggiati anche se la quota bassa li rende comunque caldi in estate. Non sono presenti fontanelle o punti di ristoro, ma ci sono molti prati, per cui potrebbe essere una meta ideale per un bel picnic nel verde.

Come arrivare e dove parcheggiare per il Bosco di Cabiate

prato bosco cabiate

L’aspetto più interessante di questa area verde è che si può raggiungere anche in treno, con la linea di Trenord, Milano-Asso, approfittando del della promozione "Io Viaggio in Famiglia" che permette ai minori di 14 anni di viaggiare gratis sui trasporti pubblici in Lombardia quando accompagnati da un familiare in possesso di un biglietto o abbonamento valido.

Il bosco ha diversi ingressi noi vi proponiamo quella che troverete una volta uscita dalla stazione di Cabiate, attraversata la strada si prosegue lungo la stretta via di fronte, fino a sbucare in piazza Umberto I. Di fronte a voi l’originale ingresso della Villa Padulli mentre sulla destra si trova il Santuario di Maria Annunciata, in origine cappella privata. Arrivati in in piazza Umberto I dirigetevi a sinistra e costeggiateli muro di cinta della villa, tenendolo alla vostra destra (via Nicolini); giungete così in un’altra piazzetta e davanti a voi si apre uno degli accessi al bosco, riconoscibile per i cartelli e lo steccato.

Se invece arrivate in macchina a Cabiate trovate un ampio parcheggio senza disco orario in via Grandi all’incirca all’altezza di via Anderloni, da lì a piedi prendete via Anderloni, alla fine della quale svoltate a destra e poi a sinistra in via Monte Grappa. Dopo pochi passi vi trovate nella piazzetta di cui sopra dove c’è l’ingresso al bosco. Volendo anche qui ci sono alcuni parcheggi.

Se volete vedere la nostra esperienza ecco il video reel della nostra gita al Bosco di Cabiate

Michela di Mount4kids
Per altri spunti e curiosità date un’occhiata al suo sito web dove trovate anche consigli pratici e schede naturalistiche alla portata dei più piccoli.


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