A raccogliere castagne a Montevecchia nel Parco del Curone

Una popolare filastrocca che i miei figli hanno imparato all'asilo cita: "settembre la vendemmia, ottobre la castagna". Ed eccoci qui: dopo un'estate intensissima, quale miglior benvenuto per l'autunno che andar per castagne?
Del resto per la nostra famiglia il mese di ottobre vuol dire tre cose: melograni, zucche e castagne. Di melograni e zucche vi parlerò in un'altra occasione. Oggi vi voglio raccontare come ci organizziamo per la scorpacciata di castagne.
Chi porta i bambini per i boschi in primavera e in estate sa quanto difficile sia fargli apprezzare la bellezza del bosco, il silenzio, la natura, l'aria buona... ma poi arriva l'autunno e anche il bosco assume un fascino irrinunciabile ai loro occhi.

E mi riferisco, appunto, alle castagne.
Senza grandi attrezzature, ed approfittando del fatto che nei giorni precedenti non aveva piovuto, domenica scorsa ci siamo avventurati nel nostro bosco incantato di castani. Il periodo più consigliato per far castagne infatti è la prima quindicina di ottobre, ma dipende poi dalla stagione e dal posto scelto.
Il nostro bosco di castani si trova a Montevecchia, lungo la via del Belsedere. Eh sì, proprio così! Non ho sbagliato a scrivere: Via del Belsedere. E non confondetevi con la via di Belvedere, che pure esiste a Montevecchia! Posso anche non appuntarmelo, da un anno con l'altro. Chissà perché ma il nome di questo posto è sempre nella mia testa.
Decidiamo di partire da Monza presto, in modo tale da arrivare a Montevecchia quando ancora lungo i sentieri non si trova nessuno ed è anche facile trovare posto per l'auto. Parcheggiamo nel piccolo parcheggio tra via del Belsedere e Via Val Fredda. Alle 9.30 siamo già sul sentiero. Prendiamo Via Val Fredda in discesa per circa 100 metri. Qui si incontra (sulla sinistra) una strada con divieto di accesso per i mezzi. Percorrendola per un centinaio di metri, si trova sulla destra il percorso degli scoiattoli (non si può non vedere). Proprio qui, ma sul lato opposto della strada, inizia il nostro bosco, piccolino ma assai ricco.
Questo posto infatti non ci delude mai: castagne abbondanti, grosse, lucide e soprattutto buone!

Ma Montevecchia abbonda di boschi di castani. Se sul posto chiedete ai numerosi camminatori del weekend vi sapranno dare utili informazioni per scoprire altri posti.
Una precisazione importante, per raccogliere castagne non potete entrare nelle proprietà private, se trovate dei divieti di raccolta rispettateli perchè potrebbero essere castagni di proprietà privata e pertanto non liberi alla raccolta.
Segnaliamo una limitazione ai veicoli importante adottata dal comune di Montevecchia per regolarizzare e rendere godibile e fruibili l'esperienza nei boschi. E' stato attivato un Servizio di Navetta dalle vicine stazioni ferroviarie e sono state chiuse delle strade . Leggi qui per i dettagli
Consigli pratici per raccogliere castagne con i bambini
Innanzitutto è fondamentale il giusto abbigliamento. Pantaloni lunghi e maglietta a maniche lunghe. Non abbondate con gli strati di vestiti, perché il movimento nel bosco scalda i corpi. Vi consento, al massimo, una felpa. Consigliato comunque abbigliamento lungo per proteggere i corpi da rami, rametti, e dai pungiglioni dei ricci.
Anche le scarpe sono molto importanti soprattutto se nei giorni precedenti avesse piovuto e le foglie del sottobosco risultassero scivolose. Nonostante ciò, se non aveste degli scarponcini da trekking adatti, dei semplici scaroponcini di gomma possono andare bene, vi assicuro che qualche scivolone potrebbe anche essere divertente!
Per gli adulti è importante portare dei guanti tipo quelli da giardinaggio nel caso ci fossero dei ricci da aprire; ai bambini invece quest'anno ho portato i guanti da sci che avevano come unica funzione quella di salvare le loro mani dagli aghi dei ricci nel caso di scivoloni per terra.
Ultimo super consiglio: quando arriverete a casa con le vostre belle castagne, mettetele distese su un vassoio, asciugatele bene e allontanate subito quelle con il buco. Nei giorni successivi, ripetete l'operazione... troverete sempre qualche ospite indesiderato.
Come le cucino io?
Le lascio in ammollo in acqua per minimo 30 minuti. Elimino quelle che vengono a galla (generalmente sono quelle con l'ospite). Le asciugo bene, le incido con il coltello e poi le inforno per 20-30 minuti nel formo alla temperatura massima. Bontà assicurata.
Ci preme ricordare che la raccolta di castagne non va fatta nelle proprietà private, quindi bisogna svolgere questo tipo di attività con rispetto e cura della proprietà altrui, pertanto le castagne si sono possono raccogliere solo se cadute sul sentiero no all'interno di recinti o proprietà.
All'interno del Parco del Curone ci sono moltissime semplici passeggiate da poter fare, leggi il nostro articolo sulla Valle del Curone e i suoi itinerari
Per consultare il sito del Parco visita il sito www.parcocurone.it
Buona castagnata!
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