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Nutrizione da​ ​prima​ ​del​ ​concepimento​ ​fino​ ​allo​ ​svezzamento a cura del Dott. Tagliabue

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Qualsiasi neo mamma dovrebbe curare l’alimentazione per salvaguardare la salute propria e del nascituro. Ecco alcuni consigli forniti dai ginecologi e dai pediatri.

L’alimentazione è un fattore fondamentale per lo salute e lo diventa ancora di più per le donne in gravidanza. Prima del concepimento è la placenta ad assicurare i fabbisogni nutrizionali del bambino ed è di conseguenza di fondamentale importanza che la gestante assuma una dieta specifica ed equilibrata. Dopo la nascita, l’allattamento materno nei primi mesi e una dieta appropriata nei primi anni di vita svolgono un ruolo straordinario nell’assicurare la crescita e lo sviluppo armonico di organi ed apparati.

La Società Italiana di Medicina Perinatale e l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) forniscono alcuni suggerimenti per le donne che hanno programmato una gravidanza o che potrebbero averne una. Innanzitutto è bene ricordare che durante il periodo periconcezionale, che va da un mese prima del concepimento al terzo mese di gravidanza, è vitale seguire un’alimentazione sana ed equilibrata per mantenere ottimale la funzionalità riproduttiva e per garantire il giusto apporto nutritivo una volta formatosi l’embrione. Le donne sottopeso, sovrappeso, obese o carenti di alcuni specifici micronutrienti sono quelle che hanno maggiore rischio di incorrere in complicazioni e problemi alla nascita che possono avere effetti a lungo termine sulla propria salute e quella del bambino. Questi donne dovrebbero quindi sottoporsi ad una visita per normalizzare il peso in accordo all’BMI (Indice di Massa Corporea).

Parlando più nel dettaglio di alimentazione, ogni futura mamma dovrebbe assumere la giusta quantità di acido folico, vitamine B6, B12 e D, ferro, zinco, rame, Omega-3 e calcio costituendo la propria dieta su alimenti presenti nella piramide alimentare dell’HSE (Health Service Executive). L’ acido folico è necessario per la prevenzione dei difetti del tubo neurale: si consiglia l’assunzione giornaliera di 400 mg di questa vitamina. Durante la gravidanza è anche nelle fasi successive è inoltre consigliabile aumentare il consumo di frutta, verdura, legumi, alimenti integrali e frutta a guscio limitando allo stesso tempo l’assunzione di zuccheri semplici e di qualsiasi tipologia di sale. I grassi insaturi contenuti nei vegetali e il pesce sono preferibili rispetto a quelli saturi presenti nelle carne. Infine, le donne a rischio anemia dovrebbero assumere tra i 60 e 120 mg di ferro per evitare carenze.

Per la definizione​ ​del​ ​piano​ ​alimentare​ ​e​ ​lo​ ​svezzamento​ ​dei​ ​bambini​ ​è quindi opportuno rivolgersi ad un pediatra esperto in nutrizione, in grado di offrire un informazioni basati sulla conoscenza delle più recenti acquisizioni della letteratura e che sia in grado di calibrare un trattamento personalizzato.

In particolare a Monza è presente il Dott. Paolo Tagliabue,pediatra e neonatologo con esperienza pluriennale che visita nello studio di Via Camperio n°8 e con il quale è possibile condividere oltre ad aspetti legati alla nutrizione anche tematiche legate alla crescita neonatale, cura delle malattie infantili, vaccinazioni etc. .
Vi consigliamo di visitare questa pagina http://paolotagliabue.it/ambulatorio/ che riepiloga l’attività ambulatoriale svolta dal Dott. Tagliabue.

Tags: monza,, alimentazione,, nutrizione,, svezzamento,

 
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