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Mamma voglio un cane: consigli e considerazioni utili

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A chi non è capitato di sentirsi rivolgere questa domanda dai propri figli? “Mamma, papà voglio un cane!” Se ci state pensando, come ho fatto io, capitolando (per dovere di cronaca) due anni fa, ecco alcuni importanti consigli e considerazioni da fare prima di prendere qualsiasi decisione.

C’è un’età giusta per accogliere un cane in famiglia? 

Non c’è un’età del bimbo che si adatti meglio all'ingresso in casa di un 4 zampe, se non in termini di divisione dei compiti: chi gli prepara la pappa, chi lo porta fuori per i bisogni, chi lo fa giocare. Più il bimbo è grande e più potrà aiutare.  Occorre certamente che tutti i componenti della famiglia, nessuno escluso, siano desiderosi di questo nuovo arrivo, perché richiederà un impegno costante. Sarà a tutti gli effetti un nuovo membro di casa.
La domanda principale che la famiglia dovrebbe porsi prima di prendere questa importante decisione: “Qual è il tempo che possiamo dedicare ad un cane in qualità e quantità?”.

Cosa dobbiamo considerare?
Gli adulti dovranno avere attenzione nei confronti sia del cane che del bambino. I bambini sono spesso imprevedibili nei movimenti, nei toni di voce e nel porsi verso un animale. Saranno i genitori a dovergli insegnare che un cane non è un pupazzo, ma è un essere capace di provare emozioni e i bimbi dovranno imparare a conoscerlo ed interagire con lui rispettandone gli spazi, i momenti di riposo, i momenti in cui mangia e quelli in cui gioca.
Inoltre bisogna ricordare che il cane non è una “tata” che accudisce il bimbo mentre i genitori sono indaffarati. Cani e bambini possono essere un binomio perfetto, ma sempre e solo sotto l’attenta attenzione degli adulti.

Quali vantaggi di avvicinare un bimbo a un cane?
Un bimbo che vive e cresce con un cane ha sicuramente più opportunità di sviluppare la propria sensibilità ed empatia; imparerà a prendersi cura di chi è diverso da lui; conoscerà il significato del rispetto; aumenterà il suo concetto di responsabilità. Ecco perché è importante che tutti i momenti di interazione siano mediati da un adulto: affinché il risultato abbia sempre un esito positivo.
Consiglio a tutte le famiglie che non possono far crescere i propri figli con un animale da compagnia, di dar loro svariate opportunità di conoscere ed interagire con animali diversi attraverso le fattorie didattiche o corsi di avvicinamento al cane.

Quale impegno dobbiamo aspettarci?
L’impegno che nasce dall’accogliere un cane possiamo suddividerlo in TEMPO e COSTI. Tempo dedicato al cane: minimo 4 uscite al giorno per i bisogni fisiologici, per la socializzazione con gli altri cani e con l’ambiente che lo circondano, per soddisfare le sue esigenze di moto, di gioco e di conoscenza oltre ai momenti dedicati alla sua cura in generale (pappe, pulizia e spazzolatura), alle attenzioni e alle coccole. 
Tempo dedicato al bambino: ogni suo tentativo di approccio dovrà essere quello giusto per insegnargli ad interagire correttamente col cane. 
Costi per la gestione quotidiana: le spese veterinarie che si sostengono per il suo benessere fisico, per l’acquisto di pappe, di giochi, di cucce, di accessori per le passeggiate e per le gite fuori porta, per l’eventuale collaborazione di un dogsitter, per l’eventuale consulenza di un educatore cinofilo se si è alle prime esperienze con un cane.
Costi per le vacanze del cane: nel caso in cui le mete scelte dalla famiglia non siano idonee al suo trasporto e/o alla sua partecipazione, occorrerà ricercare strutture idonee o pensioni casalinghe procurandosi di farlo con largo anticipo, al fine di garantire al cane un inserimento graduale e una permanenza serena. 

Cucciolo o grande?
Un cucciolo richiede molto tempo alla famiglia. Pensiamo solo al fatto che un cucciolo di 2-3 mesi farà i suoi bisogni molto più spesso rispetto ad un cane adulto e che, se non avrà la possibilità di uscire spesso, sporcherà in casa. Inoltre si dovrà affrontare anche l’aspetto educativo ed ogni momento dovrà essere per lui occasione per imparare: come giocare, come interagire, come vivere i momenti di solitudine, come andare a passeggio...
Se la famiglia però ha il giusto tempo da dedicargli, decidere di adottare un cucciolo avendo un bimbo piccolo per casa può essere la scelta più adatta perché si darebbe la possibilità ad entrambi di crescere insieme. Bisogna prestare però molta attenzione: un cucciolo ha dei denti da latte pungenti come spilli e delle unghiette taglienti come lame e che la pelle dei bambini è estremamente delicata. Anche al bimbo piccolo è sufficiente una frazione di secondo per lanciare un giocattolo contro il cucciolo provocandogli dolore e facendo marcare al cane negativamente quel momento di gioco col suo fratellino umano.
Un cane adulto invece ha sicuramente minori necessità per i bisogni fisiologici, ma rimane valido quanto detto prima per il tempo da dedicargli.
Adottare un cane adulto in canile o associazioni, permette alla famiglia di verificarne già il carattere e la sua capacità di relazionarsi con i bambini.
Tuttavia una grande differenza non la fa solo l’età al momento dell’adozione, ma anche e soprattutto le doti individuali e caratteriali e la capacità del cane di affrontare la vita con un bimbo. Scegliere dunque con consapevolezza il nuovo componente della famiglia è importante quanto la decisione di adottarne uno.

Fare un corso di avvicinamento serve? Perché?
Un corso di avvicinamento al cane e al mondo del cane non solo è utile, ma è altamente consigliato sia ai genitori che ai bambini. Ci sono molti errori che vengono commessi interpretando in modo non corretto i comportamenti del cane. Insegnare ai bambini a conoscere il cane, il suo modo di comunicare, di giocare e di rapportarsi con l’uomo è la base per evitare spiacevoli situazioni. Inoltre questa tipologia di corsi aiutano moltissimo anche i bambini che hanno una paura generalizzata dei cani. Un altro aspetto importante di questi corsi, studiati apposta per i bambini, è la formazione di giovani cinofili che, una volta arrivati a casa, insegnano ai loro genitori e alle persone che incontrano per strada ciò che hanno imparato, diffondendo nel loro piccolo una corretta cultura cinofila.

Francesca Di Biase
EDUCATORE E FORMATORE CINOFILO

Dott.ssa Laura Chiaverri

Tags: cani, , adozione cane, cani in casa, relazione cane bambino

 
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