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Etichette Alimentari: 5 additivi da evitare!

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Quando ci si accinge per la prima volta a guardare l’etichetta di un alimento, ci si perde subito d’animo sia per la dimensione dei caratteri con i quali è scritta la lista degli ingredienti, sia per quell’ infinità di sigle e nomi che rendono l’interpretazione un vero e proprio rebus da decifrare.

Come fare a riconoscere se un alimento è di buona qualità?
In questo articolo, scopriremo i fondamenti base per iniziare questo percorso di consapevolezza alimentare.

Cosa sono gli additivi alimentari?

Gli “additivi alimentari” sono delle sostanze senza alcun poter nutritivo e comprendono una lunga lista di componenti aggiunti ai cibi, al fine di mantenere le loro proprietà chimiche,fisiche e garantire una corretta conservazione nel tempo.
Tra queste sostanze annoveriamo:
- aromatizzanti
- coloranti
- emulsionanti
- edulcoranti
- addensanti
- sbiancanti
- preservanti
…e molti altri ancora.
Queste categorie di sostanze sono riportate sulle etichette con una sigla alfanumerica, nello specifico con la lettera E seguita da un numero.
Molto spesso gli additivi alimentari vengono aggiunti per esaltare i sapori, celando una scarsa qualità delle materie prime, oppure per alterare i colori al fine di rendere più accattivanti certi cibi, soprattutto agli occhi dei più piccoli.

DGA (dose giornaliera accettabile)
In merito alla quantità degli additivi presenti negli alimenti, questa è stabilità da un parametro chiamato ADI (Acceptable Daily Intake) o DGA (dose giornaliera ammissibile), che ne determina i mg per kg corporeo consentiti per legge, sotto i rischi di tossicità.
Il quantitativo è stato tarato su un peso medio di 60 kg, questo significa che questa dose giornaliera ammissibile risulta più tossica per un bambino, di peso ovviamente inferiore ai 60 kg!
Inoltre è inevitabile incorrere in fenomi di accumulo e superare la dose giornaliera ammissibile, considerando la somma di tutti gli additiviti presenti nei cibi industriali che si consumano quotidianamente.

5 additivi da evitare
Sicuramente un modo per capire se un cibo è “buono”, è valutare la lunghezza della lista degli ingredienti, più sono presenti sigle e nomi sconosciuti, più l’alimento si allontana da una preparazione “casalinga”.
Di seguito solo alcune delle sostanze più pericolose per la nostra salute, con comprovate ricerche universitarie:
- aspartame (E951): si tratta di un edulcorante sintetico, molto nocivo per il sistema nervoso. Viene utilizzato in sostituzione dello zucchero raffinato, nei cibi definiti “light”, gomme da masticare, caramelle etc.. All’aspartame vengono attribuiti ben 92 effetti collaterali.
Spesso non viene indicata la sigla E951 o il nome “aspartame”, ma si trova la dicitura “contiene una fonte di fenilalanina”
- glutammato monosodico (E621): è un esaltatore di sapidità, che stimola le papille gustative creando dipendenza dal cibo consumato. Questo additivo è presente in moltissimi prodotti con le denominazioni più disparate, fino a 40! (gelatina,estratto di lievito, brodo, etc…).
Purtroppo anche in questo caso gli effetti dannosi del MGS coinvolgono tutto il corpo,dal sistema nervoso, al metabolismo, all’apparato osteoarticolare, al sistema immunitario etc…
- benzoato di sodio (E211): è un conservante chimico, che può causare disturbi digestivi, iperattività, asma, irritazioni cutanee, insonnia etc…
- coloranti (E102-E104-E107-E110-E120-E122-E123-E124-E127-E128-E129-E131-E132-E133-E142-E151-E154-E155): sono colori sintetici utilizzati per migliorare l’aspetto dei cibi industriali e posso essere causa di iperattività, problematiche respiratorie, cutanee e potenziali cancerogeni.
- nitriti/nitrati (E249-E250-E251-E252): sono utilizzati come conservanti principalmente nei salumi, carni in scatola, würstel, riducono il trasporto dell’ossigeno nel sangue e legandosi ad altri additivi possono diventare molto tossici.


Danni per la salute
Ci sono sempre più evidenze circa la tossicità degli additivi alimentari, e si stima che ogni persona arrivi a consumare circa 7 kg all’anno di queste sostanze!
Molto spesso un determinato additivo associato ad altre prodotti sintetici può aumentare il suo grado di tossicità, creando dei danni alla salute con sintomatologie sistemiche, a carico di diversi apparati e organi e nei bambini sono spesso causa di iperattività, disturbi del sonno, sovrappeso etc..
E’ importante evitare cibi preconfezionati e prediligere prodotti fatti in casa, premurarsi di acquistare cibi freschi, con materie prime selezionate, di origine biologica e di alta qualità.
Cambiando alimentazione ed eliminando l’ esposizione agli additivi chimici, si riscontra un netto miglioramente di alcuni malesseri.


Educare alla lettura delle etichette
Imparare a leggere le etichette è un dovere di tutti gli adulti, in quanto ci permette di evitare un’esposizione a sostanze tossiche pericolose per la nostra salute e quella dei nostri figli.
Trasformare in gioco un’attività apparentemente noiosa, può essere una strategia divertente per insegnare ai più piccoli a “trovare l’intruso” sui prodotti ed educarli sin da bambinii a prestare attenzione a cosa si mette nel carrello.
Ovviamente questa nuova attività/gioco può richiedere tempi più lunghi per fare la spesa, ma è solo questione di prendere la mano, e poi gli “intrusi” verranno identificati a colpo d’occhio ed è un investimento di tempo che verrà ripagato in termini di salute.


Lettura consigliata:
Un pratico manuale da tenere sempre in borsa è “Guida Tascabile agli additivi alimentari” di Corinne Gouget acquistabile on-line https://www.macrolibrarsi.it/data/partner/4802/38388.html

Maggiori informazioni su: www.benesseresecondonatura.com

Tags: alimentazione,, additivi,, etichette alimentari,, consigli naturali,

 
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