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Bambini iperattivi: consigli dal punto di vista alimentare e naturale

L’ADHD (attention deficit hyperactivity disorder) è un disturbo di alcuni meccanismi del sistema nervoso centrale. Il bambino iperattivo è irrequieto, ha difficoltà a concentrarsi, ha scarsa organizzazione del pensiero, può essere aggressivo, impulsivo, ed è spesso maldestro. Non ha un’intelligenza minore rispetto agli altri bambini, anzi spesso ha un quoziente d’intelligenza medio o superiore alla media.

Le cause possono essere varie e non sono ancora ben definite dal punto di vista scientifico: alcuni studi parlano di cause genetiche quindi di ereditarietà, ma vengono considerati anche fattori non genetici come i traumi per la nascita prematura, l’assunzione di tabacco durante la gravidanza, un’elevata quantità di piombo e metalli pesanti accumulata nell’organismo nella prima infanzia insieme all’influenza di fattori ambientali e alimentari. 

Ecco alcuni importanti consigli: 

1) Evitare lo zucchero raffinato e i dolcificanti artificiali

I bambini con sindrome ADHD hanno la glicemia che si alza in modo maggiore dopo aver assunto zucchero rispetto agli altri bambini. Un’alimentazione ricca di zuccheri è quindi fortemente negativa, fa alzare la glicemia che infiamma l’organismo e un bambino irrequieto non ha certo bisogno di infiammare il proprio organismo. In più il calo glicemico, cioè il repentino abbassamento dello zucchero nel sangue, attiva gli ormoni dello stress (adrenalina e noradrenalina) che causano nervosismo.

Inoltre lo zucchero e i dolcificanti artificiali causano un aumento di produzione di dopamina nel cervello (trasmettitore chimico di gratificazione), in questo modo ci si sente gratificati e scatta la richiesta di altro cibo dolce ma col tempo la produzione di dopamina diminuisce e si sente ancora di più il bisogno di dolce per gratificarsi, si rischia di aumentare ulteriormente il consumo di cibi ricchi di zucchero. Ma oltre alla diminuzione di produzione della dopamina diminuisce anche la sensibilità dei centri nervosi e ciò provoca alterazioni del comportamento.

Evitare inoltre alimenti o bevande con sciroppo di glucosio e fruttosio, non sono altro che ulteriori forme di zucchero.

Ovviamente oltre allo zucchero raffinato, bisogna non eccedere con l’assunzione di carboidrati raffinati (nel nostro organismo si trasformano in glucosio=zucchero) come pane, pasta, prodotti da forno e merendine. Preferire sempre quelli integrali per non avere sbalzi glicemici. 

2) Evitare gli additivi industriali

Gli additivi si trovano nella maggior parte dei cibi industriali, servono per la loro conservazione (dovendo stare giorni e giorni sugli scaffali dei supermercati), per dare colore agli alimenti e renderli più attraenti ai nostri occhi, ma non servono alla nostra salute, anzi il loro accumulo danneggia l’organismo. Già nel 1975 gli studi di un allergologo dimostrarono che bambini con Adhd sottoposti ad una dieta priva di additivi e coloranti artificiali miglioravano sensibilmente il loro comportamento, ma anche studi più recenti hanno dimostrato che i bambini con questa problematica sviluppano un’ipersensibilità agli additivi artificiali.

Oltre che nei cibi industriali si trovano anche nei farmaci, nei cosmetici e perfino nei dentifrici.

I più incriminati per quanto riguarda l’Adhd sono i seguenti:

- coloranti  E 102, 104, E 110, E 122, E 124 ed E 129

- dolcificanti artificiali (edulcoranti): aspartame, saccarina, acesulfame K, ciclamati

- conservanti: sorbati, nitrati, benzoati

- aromi artificiali

Fare attenzione al colorante E 102 (tartrazina, vietata in alcuni paesi europei)) segnalato come particolarmente nocivo. Lo si trova in bevande gassate, gelati, gomme da masticare, caramelle, budini, marmellate e minestre confezionate.

Da evitare anche il consumo di alimenti che contengono BHT (butilidrossitoluene ) un antiossidante che interferisce con gli ormoni. Lo si trova anche nei cosmetici come shampo, creme solari e creme per la pelle. 

3) Evitare le bevande gassate

Nelle bevande gassate è spesso presente il benzoato di sodio (E211), un conservante artificiale. In alcuni studi è emerso che il benzoato insieme al colorante E102 può aumentare l’iperattività del bambino. Si può trovare anche nei succhi di frutta e nelle preparazioni cosmetiche. 

4) Diminuire il consumo di proteine

Uno studio coreano riferisce che i bamnini con Adhd consumano quasi il doppio di proteine rispetto agli altri bambini. Troppe proteine acidificano i tessuti dell’organismo che si infiammano e di conseguenza infiammano le terminazioni nervose presenti in essi. In questo modo il sistema nervoso può subire alterazioni che comportano senso di agitazione e nervosismo.

Moderare la quantità di carne, latticini e insaccati. 

5) Vitamine del gruppo B

Sono molto importanti per il buon funzionamento del sistema nervoso, soprattutto la vitamina B6. Nell’alimentazione si trovano principalmente nei cereali integrali, nei legumi e nella frutta oleaginosa. Si possono assumere anche sotto forma di integratori (meglio di derivazione naturale e non sintetica). 

6) Magnesio

Tra le tantissime funzioni che svolge nell’organismo ha anche quella di ridurre l’eccitabilità dei muscoli. La cellula muscolare e/o nervosa quando si rilascia dopo una contrazione ha bisogno di magnesio ma se l’organismo ne è carente tende a rimanere in parte contratta. Si trova nella frutta oleaginosa, nei legumi, nei cereali integrali e negli ortaggi verdi.

Altri minerali importanti sono anche lo zinco e il ferro. 

Una corretta alimentazione e un intestino sano permettono un buon assorbimento di vitamine e minerali fondamentali per le funzioni del sistema nervoso. 

Suggerisco vivamente di leggere le etichette degli alimenti acquistati al supermercato perché ogni piccola molecola che ingeriamo viene metabolizzata e trasformata in ciò che siamo. Nella norma il corpo espelle ciò che non gli serve, ma troppe sostanze nocive ingerite portano a un accumulo di tossine nei tessuti organici con conseguenze a volte disastrose.

Spesso le persone lamentano una mancanza di tempo per seguire una corretta alimentazione naturale ma riuscire a organizzarsi per trovare quel tempo, che invece è prezioso, è fondamentale perché si trasforma in un atto di prevenzione e cura della salute dei vostri figli soprattutto quando ci sono problematiche già presenti.

 Emanuela Mozzoni

Naturopata

www.emanuelanaturopata.com

 

 

Tags: alimentazione,, alimentazione bambini,, consigli naturali,

 
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